“Verdetto” a scena aperta Brividi con Agatha Christie
ALGHERO. Quest’anno l’appuntamento annuale a teatro della compagnia Performing Company di Alghero mette in scena, sotto forma cinematografica, l’opera di Agatha Christie “Verdetto” che verrà...
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ALGHERO. Quest’anno l’appuntamento annuale a teatro della compagnia Performing Company di Alghero mette in scena, sotto forma cinematografica, l’opera di Agatha Christie “Verdetto” che verrà proiettata per la prima volta al Teatro Civico di Alghero giovedì alle 21 (l’ingresso è a offerta libera).
L’opera, poco rappresentata a teatro, presenta caratteristiche che la rendono particolarmente adatta per la trasposizione cinematografica. Da qui la decisione di Marco Sanna, il regista del film, di realizzare un lungometraggio che presenta la struttura del “teatro nel cinema”. L’opera ha tutti gli ingredienti dei gialli di Agatha Christie: delitto, suspense, equivoci, colpi di scena e soluzione finale degli accadimenti ma questa volta con toni drammatici. L’ambientazione sfrutta come scenografia naturale sia il centro storico, sia il Teatro Civico di Alghero. Infatti, il film prevede riprese tra le vie del centro storico della città (realizzare per stabilire il luogo in cui si svolgerà l’azione) per poi passare tramite un piano sequenza agli interni del teatro dove si svilupperà, in un unico ambiente, l’intreccio delle vicende narrate dalla regina del giallo.
Il testo di Agatha Christie è stato rielaborato ed adattato con l’inserimento di monologhi finali ad opera di alcuni degli attori partecipanti al progetto: Jacopo Riu, Eleonora Chessa Carta e Martina Simula. Gli altri interpreti sono Valentina Soggiu, Giulio Alfonso, Talia Ferralis, Elisabetta Piras, Daniele Meloni, Tomaso Enna. Le riprese con steadycam sono di Alfredo Moreno, il fonico in presa diretta è Giuseppe Cappai, la scenografia è di Marco Piga, il direttore di scena Maria Carmela Piro, il montaggio è stato curato da Alfredo Moreno, Marco Piga e Marco Sanna, acconciature e trucchi sono di Luisella Lai, i costumi di Monica Fiori e la grafica di Daniela Idda. Le musiche di Handel, Barber, Catalani, Bach e Wagner.
Il film è autofinanziato e prodotto da Marco Piga e Marco Sanna per la Performing Company. È stato realizzato anche un trailer dello spettacolo che si può vedere su YouTube.
L’opera, poco rappresentata a teatro, presenta caratteristiche che la rendono particolarmente adatta per la trasposizione cinematografica. Da qui la decisione di Marco Sanna, il regista del film, di realizzare un lungometraggio che presenta la struttura del “teatro nel cinema”. L’opera ha tutti gli ingredienti dei gialli di Agatha Christie: delitto, suspense, equivoci, colpi di scena e soluzione finale degli accadimenti ma questa volta con toni drammatici. L’ambientazione sfrutta come scenografia naturale sia il centro storico, sia il Teatro Civico di Alghero. Infatti, il film prevede riprese tra le vie del centro storico della città (realizzare per stabilire il luogo in cui si svolgerà l’azione) per poi passare tramite un piano sequenza agli interni del teatro dove si svilupperà, in un unico ambiente, l’intreccio delle vicende narrate dalla regina del giallo.
Il testo di Agatha Christie è stato rielaborato ed adattato con l’inserimento di monologhi finali ad opera di alcuni degli attori partecipanti al progetto: Jacopo Riu, Eleonora Chessa Carta e Martina Simula. Gli altri interpreti sono Valentina Soggiu, Giulio Alfonso, Talia Ferralis, Elisabetta Piras, Daniele Meloni, Tomaso Enna. Le riprese con steadycam sono di Alfredo Moreno, il fonico in presa diretta è Giuseppe Cappai, la scenografia è di Marco Piga, il direttore di scena Maria Carmela Piro, il montaggio è stato curato da Alfredo Moreno, Marco Piga e Marco Sanna, acconciature e trucchi sono di Luisella Lai, i costumi di Monica Fiori e la grafica di Daniela Idda. Le musiche di Handel, Barber, Catalani, Bach e Wagner.
Il film è autofinanziato e prodotto da Marco Piga e Marco Sanna per la Performing Company. È stato realizzato anche un trailer dello spettacolo che si può vedere su YouTube.
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