La Nuova Sardegna

La tromba di Fresu per raccontare Giotto 

di Paolo Curreli
La tromba di Fresu per raccontare Giotto 

Dal 13 luglio a Venezia una mostra per i 750 anni del grande artista

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Il genio di Giotto a 750 anni dalla nascita verrà celebrato con una spettacolare mostra a Venezia allestita dal 13 luglio al 5 novembre, negli spazi monumentali della Scuola Grande della Misericordia. Si tratta della prima iniziativa della trilogia Magister, un omaggio ai maestri dell’arte italiana, che nell’estate del prossimo anno racconterà Canova e il Neoclassico e nel 2019 Raffaello Sanzio.

Un modo nuovo di raccontare l’arte attraverso un percorso espositivo spettacolare della durata di circa 45 minuti, che ha coinvolto oltre che gli storici dell’arte anche musicisti, scrittori, attori, scenografi con l’obiettivo di creare un percorso di lettura aggiornato e contemporaneo. La voce che racconterà la vicenda artistica del grande toscano sarà quella di Luca Zingaretti. A curare la colonna sonora originale di questo viaggio nell’universo giottesco è stato chiamato Paolo Fresu. «Siamo onorati di essere parte integrante di questo nuovo progetto a cavallo tra musica e arte – ha dichiarato il musicista di Berchidda – che dal 13 luglio sarà possibile ammirare e ascoltare alla Scuola Grande della Misericordia di Venezia».

Nell’occasione Fresu ha annunciato anche una nuova iniziativa della sua etichetta discografica: « “Magister Giotto” è il titolo del disco con cui la Tuk Music inaugura la sua nuova sotto-etichetta Tuk Art che avrà come primo titolo proprio una edizione speciale dei brani che accompagnano i visitatori durante l’esposizione veneziana».

Un’iniziativa in linea con la maniera di concepire l’arte di Paolo Fresu, sempre aperta a nuove esperienze e impegnata a oltrepassare i confini e le categorie dei vari mondi della creatività. L’interesse per l’arte è confermato dall’ampio spazio dedicato durante Time in Jazz – festival di cui Fresu è ideatore e direttore artistico – attraverso il “Progetto arti visive” a cura di Giannella Demuro e Antonello Fresu, fratello di Paolo e autore di interessanti installazioni e opere multimediali. Progetto che quest’anno propone – dal 9 al 16 agosto a Sa Casara di Berchidda – la Rassegna internazionale di arti visive. La tromba di PaoloFresu (tra l’altro), in concerto con Gianluca Petrella, ha inaugurato l’anno scorso la grande mostra alla Galleria d’arte Moderna di Roma con cui la direttrice Cristiana Collu ha presentato i suoi nuovi allestimenti.

Ma volendo aprire lo sguardo oltre il tempo si può ritrovare nell’ingresso prepotente dell’umanità nell’arte di Giotto, anche quel respiro di esperienze, dolore, gioia e passione popolare che la musica afroamericana ha introdotto nella cultura contemporanea dell’Occidente. La potenza delle immagini di Giotto ci parla e commuove ancora oggi, a sette secoli da capolavori come la Cappella degli Scrovegni o le Storie di San Francesco. La mostra “Magister Giotto” racconta la sua vicenda artistica in un modo più vicino alla sensibilità di oggi e avvalendosi delle tecnologie più aggiornate.

Il visitatore verrà accolto nell’immensa navata d’ingresso dall’imponente Croce del Presepe di Greccio, ricostruita, su ispirazione di quella dell’affresco, come una installazione spiritualmente tridimensionale, e prosegue al primo piano nella sequenza di sette ambienti di grande impatto percettivo realizzati con una speciale architettura tessile. Le storie francescane di Assisi, la Cappella degli Scrovegni di Padova, i maestosi Crocifissi e le altre opere del Maestro realizzate a Firenze sono alla base dell’impianto narrativo del piano primo, che si conclude con la Missione Giotto nel 1986, realizzata dall’Agenzia Spaziale Europea, che per la prima volta nella storia intercettò la Cometa di Halley, dipinta nell’Adorazione dei Magi della Cappella degli Scrovegni a Padova.

Da Venezia, in qualità di capitale internazionale dell’arte, prenderanno avvio tour espositivi internazionali delle mostre: “Magister Giotto” e la musica di Fresu, infatti verranno presentati nel 2018 a Tokyo e Kyoto in Giappone.



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