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Olbia, “Sul filo del discorso” con Alessandro D’Avenia

Olbia, “Sul filo del discorso” con Alessandro D’Avenia

OLBIA. Oggi alle 21 la rassegna “Sul filo del discorso” nella Piazzetta della Biblioteca propone un incontro con Alessandro D’Avenia e il suo “L’arte di essere fragili – come Leopardi può salvarti la...

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OLBIA. Oggi alle 21 la rassegna “Sul filo del discorso” nella Piazzetta della Biblioteca propone un incontro con Alessandro D’Avenia e il suo “L’arte di essere fragili – come Leopardi può salvarti la vita”, Il poeta più amato dai ragazzi – e non solo – raccontato da uno scrittore capace di toccare il cuore di tutti i lettori.

“L’arte di essere fragili” è il quarto libro di Alessandro D’Avenia, già autore di romanzi di grande successo a cominciare da “Bianca come il latte rossa come il sangue” (l’esordio del 2010, oltre un milione di copie vendute e tante traduzioni all’estero), “Cose che nessuno sa” (2011) e “Ciò che inferno non è” (2014, apertamente ispirato alla figura di un insegnante di cui D’Avenia era stato allievo ai tempi del liceo a Palermo, ossia don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia nel ’93).

Nato nel 1977, Alessandro D’Avenia è prima di tutto un professore: insegna lettere (italiano, latino, greco) in un liceo milanese. A questo lavoro affianca oramai stabilmente la fortunata attività di scrittore di libri ma anche nei giornali (La Stampa, Avvenire, Repubblica) e sul suo seguitissimo blog, Profduepuntozero.

Prima di darsi ai romanzi, D’Avenia ha studiato anche sceneggiatura, e infatti il copione del film Bianca come il latte” è opera sua. Il motivo per cui D’Avenia è letteralmente adorato dal pubblico (oltre che dai suoi allievi a scuola) va cercato nella capacità di coinvolgimento. Come se i suoi libri non solo s’indirizzassero direttamente al lettore ma mostrassero anche di conoscerlo personalmente, di sapere cosa si aspetta dalla lettura, e quindi anticiparlo. In questo caso, il prof. D’Avenia raggiunge l’obiettivo in maniera singolare ma quanto efficace: tirando in ballo un immenso poeta italiano, oggetto di tante lezioni a scuola, Giacomo Leopardi.

In “L’Arte di essere fragili” D’Avenia mette in scena un dialogo immaginario tra se stesso e Leopardi, e in questo modo esplora gli ambiti più intimi (e complicati) dell’esistenza umana. Grazie a tale stratagemma, nel libro poesia, lezione, riflessioni, ragioni del cuore s’intrecciano con armonia. D’Avenia ci presenta la letteratura di Leopardi in una prospettiva peculiare e inedita fuori dai cliché scolastici

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