Premio Solinas, vince “Io e il Secco”
di Marco Vitali
Il soggetto di Gianluca Santoni e Michela Straniero Menzione speciale per l’oristanese Giulia Martinez
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LA MADDALENA. Serata di festa ieri alla Maddalena con la premiazione della prima fase del Premio Franco Solinas 2017 nell’ambito del “Cantiere delle storie”, progetto guidato dal Premio Solinas e dall’università di Sassari, in collaborazione con le università di Cagliari e Roma Tor Vergata, il comune della Maddalena, Cinemed Festival International du Cinéma Méditerranéen de Montpellier e l’Istituto italiano di Cultura di Madrid.
“Io e il Secco” (titolo originale Denni) di Gianluca Santoni e Michela Straniero ha vinto il Premio Franco Solinas miglior soggetto di 2000 euro con la seguente motivazione: «In un mondo dove i padri sono ombre lontane o minacciose, Denni con la I, piccolo eroe picaresco, e il Secco, inverosimile killer in fuga da una prossima paternità, affrontano insieme il senso di essere uomini. Spietato e divertente come la realtà con una scrittura e brillante “Io e il Secco” racconta, tra violenza e inadeguatezza, la paura e il mistero che unisce e separa padri e figli».
La giuria della prima fase del concorso - composta da Isabella Aguilar, Chiara Barzini, Mariangela Barbanente, Teresa Cavina, Andrea Cedrola, Salvatore De Mola, Graziano Diana, Valentina Gaddi, Gabriella Gallozzi, Annamaria Granatello, Gloria Malatesta, Silvia Napolitano, Marcello Olivieri, Davide Orsini, Camilla Paternò, Domenico Rafele, Paola Randi, Roberto Scarpetti, Massimo Torre, Lorenzo Vignolo, Pier Paolo Zerilli - oltre a premiare la storia di Denni, un ragazzino di undici anni che per salvare sua madre dalle botte di suo padre decide di farlo uccidere, ha deciso di assegnare due menzioni speciali. Una a “Piove” (titolo originale Ricordami) di Jacopo Del Giudice perché è «una storia estrema come è estrema la follia che racconta. Per il coraggio di affrontare il genere horror in purezza con un impianto metaforico lucido, caldo, universale. L’incubo incalzante di una Roma periferica devastata da un diluvio che risveglia i traumi e le debolezze di 4 personaggi con i quali è impossibile non empatizzare. Un ritratto di famiglia autenticamente spaventoso e profondo. Un “horror dei sentimenti” senza precedenti nel nostro paese». Una terribile perturbazione sta per abbattersi su Roma. Il conducente di un autobus notturno, Tiberio Berti, inizia ad avere visioni del suo passato, e così i suoi figli, i suoi vicini, i suoi colleghi. Sotto una fitta pioggia, il loro intero quartiere sprofonda pian piano in una spirale di violenza e disperazione.
Menzione speciale anche a “Tutte le storie sono ninnenanne” (titolo originale Al posto di Mr. Bob) di Giulia Martinez, originaria di Oristano, «per la capacità di creare un mondo poetico sospeso tra realtà e fantasia dove la fantasia è utile a sopportare la realtà come spesso siamo costretti a fare non solo da bambini». Biagio ha commesso un grave reato. Dopo aver scontato la pena diventa custode di un cimitero e regala ai morti fantastiche biografie. La sua storia invece la racconta Filippo, un ragazzino che crede di avergli ucciso il gatto. Tutto sembra finire con un tulipano, tre perdoni e una ninnananna. Tutti i progetti finalisti della prima fase del Premio Solinas, compresi il progetto vincitore e le due menzioni speciali, si aggiudicano una borsa di sviluppo del valore di 1250 euro ciascuno.
Stasera, per la conclusione della quattro giorni alla Maddalena, al cinema Primo Longobardo gli ultimi due episodi della serie “The Young Pope” proiettata su grande schermo come tributo a Sorrentino.
“Io e il Secco” (titolo originale Denni) di Gianluca Santoni e Michela Straniero ha vinto il Premio Franco Solinas miglior soggetto di 2000 euro con la seguente motivazione: «In un mondo dove i padri sono ombre lontane o minacciose, Denni con la I, piccolo eroe picaresco, e il Secco, inverosimile killer in fuga da una prossima paternità, affrontano insieme il senso di essere uomini. Spietato e divertente come la realtà con una scrittura e brillante “Io e il Secco” racconta, tra violenza e inadeguatezza, la paura e il mistero che unisce e separa padri e figli».
La giuria della prima fase del concorso - composta da Isabella Aguilar, Chiara Barzini, Mariangela Barbanente, Teresa Cavina, Andrea Cedrola, Salvatore De Mola, Graziano Diana, Valentina Gaddi, Gabriella Gallozzi, Annamaria Granatello, Gloria Malatesta, Silvia Napolitano, Marcello Olivieri, Davide Orsini, Camilla Paternò, Domenico Rafele, Paola Randi, Roberto Scarpetti, Massimo Torre, Lorenzo Vignolo, Pier Paolo Zerilli - oltre a premiare la storia di Denni, un ragazzino di undici anni che per salvare sua madre dalle botte di suo padre decide di farlo uccidere, ha deciso di assegnare due menzioni speciali. Una a “Piove” (titolo originale Ricordami) di Jacopo Del Giudice perché è «una storia estrema come è estrema la follia che racconta. Per il coraggio di affrontare il genere horror in purezza con un impianto metaforico lucido, caldo, universale. L’incubo incalzante di una Roma periferica devastata da un diluvio che risveglia i traumi e le debolezze di 4 personaggi con i quali è impossibile non empatizzare. Un ritratto di famiglia autenticamente spaventoso e profondo. Un “horror dei sentimenti” senza precedenti nel nostro paese». Una terribile perturbazione sta per abbattersi su Roma. Il conducente di un autobus notturno, Tiberio Berti, inizia ad avere visioni del suo passato, e così i suoi figli, i suoi vicini, i suoi colleghi. Sotto una fitta pioggia, il loro intero quartiere sprofonda pian piano in una spirale di violenza e disperazione.
Menzione speciale anche a “Tutte le storie sono ninnenanne” (titolo originale Al posto di Mr. Bob) di Giulia Martinez, originaria di Oristano, «per la capacità di creare un mondo poetico sospeso tra realtà e fantasia dove la fantasia è utile a sopportare la realtà come spesso siamo costretti a fare non solo da bambini». Biagio ha commesso un grave reato. Dopo aver scontato la pena diventa custode di un cimitero e regala ai morti fantastiche biografie. La sua storia invece la racconta Filippo, un ragazzino che crede di avergli ucciso il gatto. Tutto sembra finire con un tulipano, tre perdoni e una ninnananna. Tutti i progetti finalisti della prima fase del Premio Solinas, compresi il progetto vincitore e le due menzioni speciali, si aggiudicano una borsa di sviluppo del valore di 1250 euro ciascuno.
Stasera, per la conclusione della quattro giorni alla Maddalena, al cinema Primo Longobardo gli ultimi due episodi della serie “The Young Pope” proiettata su grande schermo come tributo a Sorrentino.
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