In delirio per Vasco Quarant’anni di musica al Modena Park 

“Colpa d’Alfredo” ha inaugurato la lunga notte del Blasco Duecentomila fan per un concerto che resterà nella storia

MODENA. Alle 21 Vasco Rossi è salito sul palco e ha intonato “Colpa d’Alfredo”, facendo venire i brividi agli oltre duecentomila fan accampati al Modena Park e ai milioni di telespettatori che si erano sintonizzati su RaUno per la trasmissione condotta da Paolo Bonolis che celebrava il più grande happening musicale mai visto in Italia in una sorta di finta diretta che vagava tra il palco e le interviste. Una cavalcata di quattro ore con tutti i successi che dagli anni Ottanta in poi hanno segnato le giornate degli italiani, perché tutti, anche quelli che non lo amano, hanno almeno un ricordo legato a una sua canzone. Un evento che si è conquistato il record mondiale di pubblico pagante per un singolo artista,

Quarant’anni di carriera celebrati con una festa che resterà scolpita nella storia della musica italiana, cominciati col boato della folla quando Vasco, puntualissimo, è salito sul palco. Era arrivato poco prima in elicottero e ad attenderlo c’era una limousine nera, che lo ha condotto fino al backstage. Modena Park blindatissimo, l'afflusso dei fan prima dell'inizio dell'evento è stato regolare e senza particolari incidenti. Nella mattinata si era diffuso un po’ di timore per l'arrivo troppo a rilento degli spettatori, ma ciò si è poi rivelato essere un fattore importante in senso contrario: a ondate comunque contenute, i 220mila sono giunti a destinazione senza quell'effetto “tutti in una volta”, che avrebbe potuto bloccare di fatto il lungo serpentone e creare effetti imbuto ai varchi. I primi fedelissimi del Blasco sarebbero dovuti entrare alle 5 di mattina, ma alla fine l'accesso è stato ufficializzato, per i primissimi appunto, alle 21.20 di venerdì. Imponenti le misure di sicurezza, strade chiuse come gabbie, droni a controllare dall'alto un mare umano, operte distribuite da vigili del fuoco e protezione civile, un migliaio, nelle ore buie, nebulizzatori col sole.

In mattinata purtroppo, si era dovuto registrare la morte di un suo fan. Un quarantenne che alloggiava in un camper parcheggiato in via Newton, non lontano dal Modena Park, che alle 6 di mattina è stato colpito da un infarto. Trasportato d’urgenza all’ospedale, l’uomo è deceduto subito dopo.



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