La Nuova Sardegna

Caterina Murino a Bancali «Il cinema oltre le barriere» 

di Fabio Canessa
Caterina Murino a Bancali «Il cinema oltre le barriere» 

L’attrice ha presentato ieri nel carcere di Sassari il film “Chi salverà le rose?” «Una grande emozione, i detenuti sono stati rapiti dalla storia che raccontiamo»

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SASSARI. «Una grande emozione». Lo dicono Giulio Cesare Senatore e Cesare Furesi, produttore e regista di “Chi salverà le rose?”, lo ripete Caterina Murino che è la protagonista femminile del film girato interamente ad Alghero. Uscito a marzo, il lungometraggio sta continuando il suo percorso tra sale normali e quelle di rassegne (proprio stasera, alle 21, come anteprima del festival di Tavolara si potrà vedere all’anfiteatro Cerioli di Porto Rotondo), ma quella di ieri è stata una proiezione diverse da tutte le altre. Il film, che può vantare tre nomination ai Globi d’oro (nelle sezioni miglior opera prima, miglior attore con Carlo Delle Piane e migliore musica) è infatti arrivato nel carcere di Bancali.

C’era anche l’attrice cagliaritana tra i detenuti, per questa mattinata speciale organizzata dalla Corallo Film con il contributo della Sardegna Film Commission e in collaborazione con l'amministrazione della casa circondariale di Sassari e la disponibilità della direttrice Patrizia Incollu. «Una bellissima esperienza - racconta Caterina Murino - I detenuti sono stati rapiti dal film, non hanno fatto alcun rumore, non si sono messi a chiacchierare tra loro, ma hanno prestato sempre grande attenzione. Quando abbiamo parlato dopo la proiezione ho capito che hanno percepito le emozioni più autentiche che trasmette la storia, forse meglio di un normale spettatore al cinema. Ognuno di noi fa degli errori, chi si trova in carcere evidentemente ha fatto un errore più grave, ma il messaggio del film è forte: buttare giù anche le barriere umane, attraverso l’amore. Un ragazzo alla fine mi ha detto: “Hai riconosciuto in tuo padre l’amore”. Ed è giusto». Nel film l’attrice interpreta la figlia di Carlo Delle Piane, con il quale il rapporto non è facile. Nella realtà la relazione con i genitori invece non ha mai conosciuto problemi. «Mi hanno sempre sostenuta, dato fiducia. Avere una famiglia così è il più grande dono che potessi desiderare». Appoggio fondamentale nei momenti non facili, magari agli inizi quando Caterina Murino muoveva i primi passi nel mondo dello spettacolo lasciando l’isola. «Sono partita, ma non mi sono mai staccata - sottolinea l’attrice - Quando c’è un sentimento così forte, intrinseco verso la propria terra, non ti stacchi mai e non senti veramente la mancanza».

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