La Nuova Sardegna

Folla immensa per la grande festa 

di Davide Pinna
Folla immensa per la grande festa 

Tra le bancarelle moltissimi anche i turisti

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SEDILO. Su una bancarella a pochi passi dal santuario, le statuine di San Costantino imperatore assiso sul trono, prodotte da una ditta specializzata dell’Italia Settentrionale, si comprano a cinque euro. Ma a comprarle ormai sono soltanto i pellegrini forestieri. «A rovinarci la piazza dei fedeli sedilesi – racconta il titolare della bancarella – è stato qualche anno fa un parroco generoso che ne ha comprato uno stock direttamente dal produttore e ha regalato una statuina a ogni famiglia». Cose che succedono. Nonostante gli alti e bassi del mercato, sagre e feste popolari continuano comunque a garantire buoni affari per tutti e l’Ardia di San Costantino, nonostante tutto, nell’arco delle due giornate in cui si comincia e si conclude, continua a garantire una vetrina davanti alla quale sfilano decine di migliaia di potenziali clienti.

E all’Ardia di san Costantino si fanno buoni affari anche con I torroni e la carapigna, con i l’artigianato tradizionale, con i muggini e i maialetti arrosto e con la birra, che si beve a fiumi negli stazzi della Corte del Santuario prima e poi fino a tarda notte nei bar e chioschi del paese. Al grande spettacolo dell’Ardia, si assiste gratis, ma chi vuole arrivarci con la macchina paga pegno. Lasciarla nei tancati trasformati in parcheggi costa cinque euro. Più o meno lo stesso prezzo, trattabile, anche per i cappelli e gli ombrelli venduti dagli ambulanti extracomunitari, gli unici ieri sera ad apprezzare la caldissima giornata di sole.

L’Ardia di San Costantino, come hanno ribadito in questi giorni di polemiche anche il parroco e gli organizzatori, era e resta una grande manifestazione di fede. Lo dimostrano il gran numero di fedeli e pellegrini, venuti anche da molto lontano, che ripetono a piedi, molti con una candela in mano, i giri rituali attorno al santuario e a sa muredda, che fanno anche i cavalieri dell’Ardia e quelli ancora più numerosi che entrano nel Santuario per recitare una preghiera, invocare una grazia, lasciare un’offerta o anche solo toccare la preziosa statua di San Costantino a cavallo. Più che la statua però in realtà possono sfiorare solo la teca trasparente che la protegge. Anche quello comunque un segno della infinita fede dei sedilesi per il santo imperatore.

E anche un segno dei tempi che cambiano, lasciandosi dietro immagini spettacolari come quelle dei cavalli lanciati al galoppo in una nuvola di polvere che li rendeva quasi invisibili. Ora, la pista viene accuratamente innaffiata prima della corsa e la polvere è quasi soltanto un ricordo. Ne guadagna sicuramente la sicurezza, che ora è la parola d’ordine alla quale anche l’Ardia si è dovuta adeguare. Ieri gran dispiegamento di forze dell’ordine, c’era anche un elicottero a controllare la situazione dall’alto, ma le migliaia e migliaia di fedeli, turisti e spettatori che non sono voluti mancare all’appuntamento quasi non se ne sono accorti.

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