La Nuova Sardegna

Nuoro, nuove sale espositive al Museo Ciusa

Il museo Ciusa di Nuoro
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Il museo Ciusa di Nuoro

Una dedicata interamente a opere di Delitala, l’altra a Fancello, Nivola e Pintori

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NUORO. A un anno dalla riapertura del Museo Ciusa, grazie alla rinnovata collaborazione tra il Comune di Nuoro e il Museo Man, il percorso espositivo Sardegna 900, dedicato alla produzione artistica in Sardegna nella prima metà del secolo scorso, si arricchisce di due nuove sale espositive dedicate al ciclo decorativo di Mario Delitala per la sala consiliare del comune di Nuoro e ai “Sardi dell’Isia”: Salvatore Fancello, Costantino Nivola e Giovanni Pintori.

La sala dedicata a Mario Delitala, grazie al prestito del comune di Nuoro delle tre lunette decorative, permetterà di restituire al pubblico, a distanza di quattro anni dalla mostra “L’invenzione della Sardegna”, la visione integrata della celebre Cacciata dell’arrendadore, restaurata nel 2012, insieme alle quattro lunette allegoriche che componevano il ciclo. Commissionato nel 1923, tramite un concorso indetto dal comune di Nuoro, il ciclo si compone di quattro lunette e una grande tela. Allegoricamente la decorazione riprende alcuni temi cari al regime da poco affermatosi (famiglia, fede, lavoro, patria), mentre la tela de “La cacciata dell’arrendadore”, ispirata a un episodio della storia di Nuoro del 1772, assurge a simbolo del riscatto di un popolo e dell’affermazione della sua identità.

La seconda sala espositiva volta a integrare il percorso Sardegna 900 del Museo Ciusa è dedicata a Salvatore Fancello, Costantino Nivola e Giovanni Pintori , i cosiddetti “Sardi dell”Isia”, celebre scuola costituita dall’Umanitaria di Milano a Monza, che, dal 1922 al 1943, fu un’eccezionale fucina di talenti, dove insegnarono figure di rilievo come Arturo Martini, Marino Marini, Pio Semeghini e Giuseppe Pagano. Grazie a una borsa di studio della camera di commercio di Nuoro vi giunsero, tra il 1930 e il 1931, anche Nivola, Fancello e Pintori, artisti che hanno inciso nella cultura figurativa del Novecento e che, nell’ambito della storia dell’arte sarda, costituiscono un significativo momento di innovazione e sperimentazione.

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