Sport e cultura per favorire l’inclusione sociale
Con il progetto “C.Arte d’imbarco” a luglio Cagliari diventa capitale della creatività e dell’integrazione
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CAGLIARI. Dalle performance interdisciplinari in riva al mare agli incontri per imparare i trucchi della realtà virtuale. Dalle partite di calcio e basket pensate per favorire l’integrazione dei richiedenti asilo, ai laboratori capaci di trasformare materiali di riciclo in splendidi oggetti di scena. Sino a fine luglio Cagliari si trasforma in un laboratorio della creatività e dell’integrazione grazie a “C.Arte d’imbarco. Siamo tutti in viaggio”, progetto ideato da Carovana Smi con Sardegna Teatro e numerosi partner. Selezionato tra i primi cinque in Italia nel bando del Mibact “MigrArti spettacolo/ seconda edizione”, C.Arte d’imbarco punta a coltivare i diversi processi creativi e a favorire la mobilità degli artisti, valorizzando soprattutto il rapporto tra questi ultimi e le loro comunità di origine. E’ per questo che il progetto annovera tra i suoi partner diverse associazioni di emigrati in Sardegna e organismi per l’accoglienza dei richiedenti asilo.
Luoghi fulcro della programmazione (la direzione artistica è di Ornella d’Agostino) saranno il Teatro Massimo e il quartiere Sant’Elia, che ospiteranno anche lo spettacolo multidisciplinare realizzato a conclusione dell’intero percorso partito ad aprile.
Domani alle 18.30 nel Campo Esperia il progetto prosegue con “Sport senza confini. Azioni di promozione del basket e calcio in Sardegna”. Si tratta di un dibattito volto a mettere a confronto le esperienze in cui lo sport viene utilizzato come strumento di interazione multiculturale. Lo stesso giorno, sempre all’Esperia, si chiude il workshop di basket con Massimo Antonelli, ex campione del Virtus Bologna e fondatore del metodo Music Basketball.
Gli incontri segnano il punto di arrivo delle attività sportive del progetto portate avanti in questi mesi in collaborazione con l’allenatore di basket Angelo Urban. Domenica 23, giorno della Festa di Sant’Elia, alle 20 durante la processione religiosa nella piazza antistante il Lazzaretto si svolgerà un concerto in mare con canti di diverse culture, mentre alle 21 saranno presentati “estratti” della performance multidisciplinare C.Arte d’Imbarco.
Martedì 25 luglio alle 21 al Teatro Massimo sarà presentata “C.Arte d’imbarco”, performance multidisciplinare itinerante sul tema del viaggio, declinato in diverse interpretazioni anche con l’utilizzo del video e del 3D.
Luoghi fulcro della programmazione (la direzione artistica è di Ornella d’Agostino) saranno il Teatro Massimo e il quartiere Sant’Elia, che ospiteranno anche lo spettacolo multidisciplinare realizzato a conclusione dell’intero percorso partito ad aprile.
Domani alle 18.30 nel Campo Esperia il progetto prosegue con “Sport senza confini. Azioni di promozione del basket e calcio in Sardegna”. Si tratta di un dibattito volto a mettere a confronto le esperienze in cui lo sport viene utilizzato come strumento di interazione multiculturale. Lo stesso giorno, sempre all’Esperia, si chiude il workshop di basket con Massimo Antonelli, ex campione del Virtus Bologna e fondatore del metodo Music Basketball.
Gli incontri segnano il punto di arrivo delle attività sportive del progetto portate avanti in questi mesi in collaborazione con l’allenatore di basket Angelo Urban. Domenica 23, giorno della Festa di Sant’Elia, alle 20 durante la processione religiosa nella piazza antistante il Lazzaretto si svolgerà un concerto in mare con canti di diverse culture, mentre alle 21 saranno presentati “estratti” della performance multidisciplinare C.Arte d’Imbarco.
Martedì 25 luglio alle 21 al Teatro Massimo sarà presentata “C.Arte d’imbarco”, performance multidisciplinare itinerante sul tema del viaggio, declinato in diverse interpretazioni anche con l’utilizzo del video e del 3D.
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