La Nuova Sardegna

Amore, musica e serenità Bianca Atzei a Porto Cervo

di Roberto Sanna
Amore, musica e serenità Bianca Atzei a Porto Cervo

La cantante milanese di origini sarde si esibirà oggi in piazzetta alle 22 «L’incidente di Max? Che paura, ma presto diventerà solo un brutto ricordo»

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SASSARI. La partecipazione a “Tale e Quale Show”, il Festival di Sanremo, un libro, lo spavento per il grave incidente che qualche settimana fa ha coinvolto il suo fidanzato Max Biaggi. I mesi corrono veloci per Bianca Atzei, che questa sera si esibirà nella piazzetta di Porto Cervo all’interno della rassegna”Note d’estate”. La cantante milanese di origini sarde (i genitori sono dell’Oristanese) salirà sul palco con una band di cinque musicisti coi quali proporrà una carrellata di tutti i suoi maggiori successi, comprese la canzone di Sanremo “Ora esisti solo tu” dedicata a Max Biaggi (che ha dato anche il titolo al suo libro uscito per Mursia) e l’ultimo singolo scritto da Fortunato Zampaglione “Abbracciami perdonami gli sbagli”. «Sono felicissima di potermi esibire in un contesto così prestigioso – dice –, anche perché si tratta di esibirmi in questa terra che amo tantissimo. Rientro spesso, anche solo per due-tre giorni, quando ho la possibilità di prendermi una pausa dagli impegni. Sì, la Sardegna mi fa stare bene e non vedo l’ora di salire sul palco di Porto Cervo».

Passato lo spavento per l’incidente capitato a Max alla fine di giugno?

«Per fortuna è andato tutto bene, ora siamo sicuramente più tranquilli. Dobbiamo solo andare avanti e fare in modo che tutto questo si trasformi in un brutto ricordo, anche se non si potrà cancellare. I miglioramenti ci sono, sta andando tutto benissimo».

A parte questa parentesi, sta vivendo una stagione magica cominciata col “Tale e Quale Show”.

«Un’esperienza importante, che mi ha dato tanto. Una trasmissione molto difficile e impegnativa, si prova tantissimo, sei costretta a immedesimarti il più possibile nel personaggio, ti ritrovi a studiare la notte e a un certo punto ti vedi veramente trasformata. Un percorso che ti mette a dura prova, ci vuole tanta pazienza».

Poi c’è stato Sanremo.

«Una gioia immensa, perché non pensavo assolutamente di poter partecipare a Sanremo subito dopo “il Tale e Quale Show”. Devo dire che è stata anche un’esperienza molto diversa rispetto alla precedente, io ero diversa, soprattutto più consapevole. E proprio per questo più serena, così tutto si è trasformato in un’esperienza molto positiva».

A Sanremo, tra l’altro, il suo legame con la Sardegna si è esplicitato nel bellissimo vestito firmato da Antonio Marras che ha indossato sul palco dell’Ariston.

«Antonio è sempre con me ormai da tre, ho una frequentazione assidua anche con la sua famiglia. Sono persone d’altri tempi, molto per bene e con loro mi sento ormai a casa. Difficile spiegare tutto quello che fanno per me e come lo fanno, stiamo parlando di persone speciali».

La canzone di Sanremo poi è diventata un libro.

«Una cosa molto bella, perché quella canzone parlava di sentimenti, lanciava un messaggio. Così ho cominciato a ricevere tanti messaggi di donne che erano quasi entrate nella mia storia, si sentivano coinvolte. E alla fine è nato questo libro che io ritengo una cosa molto bella e dolce. Un qualcosa che mi ha riempito il cuore, una volta che ho finito il libro e l’ho visto stampato è stata una sensazione bellissima e diversa da quella che si prova facendo musica».

Più volte ha parlato delle difficoltà che ha vissuto per emergere nel mondo della musica e dei pregiudizi che ha dovuto superare: è davvero così dura?

«Realizzarsi facendo musica è difficile soprattutto perché la concorrenza è dura. Ci sono tante persone che cantano bene e hanno talento, per differenziarsi serve una personalità che non tutti hanno. Ma è normale, anche i più grandi hanno attraversato queste difficoltà. Non è semplice, ma comunque si può fare».

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