Viaggio nell’Europa dell’800 con la “Salon Orchester”
OLBIA. Un affascinante viaggio sonoro nel cuore dell'Europa – nella temperie culturale dell'Ottocento, tra Romanticismo e ritmi di valzer, capolavori del melodramma e pagine d'operetta, darà il la...
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OLBIA. Un affascinante viaggio sonoro nel cuore dell'Europa – nella temperie culturale dell'Ottocento, tra Romanticismo e ritmi di valzer, capolavori del melodramma e pagine d'operetta, darà il la con il concerto della Salon Orchester, in programma stasera alle 21.30 nella piazza della Chiesa di San Pantaleo, a Olbia, alla seconda edizione di “In Itinere” – la stagione concertistica “itinerante” a cura dell’Accademia Musicale “Bernardo De Muro” con la direzione artistica del pianista e direttore d’orchestra Fabrizio Ruggero.
Sotto i riflettori una piccola orchestra da camera – diretta dal maestro Filippo Gianfriddo – che comprende un quartetto d’archi, con il violino solista di Gianmaria Melis (primo violino dell'orchestra del Teatro Lirico di Cagliari) e poi Lucio Casti (violino), Vladimiro Atzeni (violoncello) e Sandro Fontoni (contrabbasso), e una sezione di fiati che schiera accanto a Riccardo Ghiani (primo flauto del Lirico) le prime parti dell’ensemble strumentale della Fondazione lirico-sinfonica cagliaritana, ovvero Vinicio Allegrini alla tromba e Luca Mangini al trombone, Pasquale Iriu al clarinetto e Salvatore Chierchia all’oboe, con Francesca Carta al pianoforte e Davide Mafezzoni alle percussioni.
Un programma intrigante - tra il suggestivo “Frühlingsstimmen” (Voci di Primavera) op. 410, il valzer scritto da Johann Strauss (figlio) per il celebre soprano austriaco Bianca Bianchi (al secolo Bertha Schwarz), nella fortunata trascrizione per orchestra dello stesso autore e i brillanti e maliziosi accenti di “Die Fledermaus” (Il pipistrello) celebre operetta sempre di Johann Strauss (figlio) costruita intorno ad una beffa tra tradimenti, equivoci e smascheramenti che evocano le atmosfere della capitale austriaca. Spazio poi a ouvertures e arie d’opera da “Rigoletto” e da “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi, per un'incursione tra i capolavori del melodramma e infine le note travolgenti tra l’incipit maestoso e il vivace spirito delle danze della splendida Zweite Ungarische Rhapsodie di Franz Liszt. Il concerto della Salon Orchester segna anche l’esordio sul podio di Filippo Gianfriddo, primo timpano del Teatro Lirico di Cagliari, raffinato ed eclettico percussionista, già apprezzato solista, alla guida di un affiatato ensemble.
Sotto i riflettori una piccola orchestra da camera – diretta dal maestro Filippo Gianfriddo – che comprende un quartetto d’archi, con il violino solista di Gianmaria Melis (primo violino dell'orchestra del Teatro Lirico di Cagliari) e poi Lucio Casti (violino), Vladimiro Atzeni (violoncello) e Sandro Fontoni (contrabbasso), e una sezione di fiati che schiera accanto a Riccardo Ghiani (primo flauto del Lirico) le prime parti dell’ensemble strumentale della Fondazione lirico-sinfonica cagliaritana, ovvero Vinicio Allegrini alla tromba e Luca Mangini al trombone, Pasquale Iriu al clarinetto e Salvatore Chierchia all’oboe, con Francesca Carta al pianoforte e Davide Mafezzoni alle percussioni.
Un programma intrigante - tra il suggestivo “Frühlingsstimmen” (Voci di Primavera) op. 410, il valzer scritto da Johann Strauss (figlio) per il celebre soprano austriaco Bianca Bianchi (al secolo Bertha Schwarz), nella fortunata trascrizione per orchestra dello stesso autore e i brillanti e maliziosi accenti di “Die Fledermaus” (Il pipistrello) celebre operetta sempre di Johann Strauss (figlio) costruita intorno ad una beffa tra tradimenti, equivoci e smascheramenti che evocano le atmosfere della capitale austriaca. Spazio poi a ouvertures e arie d’opera da “Rigoletto” e da “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi, per un'incursione tra i capolavori del melodramma e infine le note travolgenti tra l’incipit maestoso e il vivace spirito delle danze della splendida Zweite Ungarische Rhapsodie di Franz Liszt. Il concerto della Salon Orchester segna anche l’esordio sul podio di Filippo Gianfriddo, primo timpano del Teatro Lirico di Cagliari, raffinato ed eclettico percussionista, già apprezzato solista, alla guida di un affiatato ensemble.
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