Ad Aggius per conoscere la storia del banditismo
Nel visitare Aggius, a pochi chilometri da Tempio, immerso nel silenzio e nel verde ai piedi di un suo «Resegone» di granito, si immagina che sia un paese sereno, pacifico. E così è. Non si direbbe...
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Nel visitare Aggius, a pochi chilometri da Tempio, immerso nel silenzio e nel verde ai piedi di un suo «Resegone» di granito, si immagina che sia un paese sereno, pacifico. E così è. Non si direbbe che in passato possa essere stato, per decenni, luogo frequentato da banditi, contrabbandieri, ladri di bestiame. La differenza da quell’epoca di malessere, culminata nel Settecento, è tanta che si rischiava di perderne il ricordo: è così che è nata l’idea di dare vita a un «Museo del banditismo», l’unico nell’isola, che ha trovato significativamente sede nell’edificio adibito un tempo a pretura: una palazzina in granito a vista che si leva nel cuore del centro storico. Una lapide affissa sulla facciata riporta brani di uno dei pregoni che i viceré concepivano a Cagliari nel tentativo, per lungo tempo vano, di trovare le misure adatte a catturare i malviventi: questo, che fu emanato nel 1766, definiva Aggius «scandaloso ricovero e favore… di banditi e facinorosi». All’interno il visitatore trova, raccolti in quattro sale, documenti e armi, suppellettili e indumenti. Una bacheca è dedicata a Sebastiano Tansu, detto il Muto di Gallura (perché sordomuto), famoso anche perché fu fatto protagonista di un romanzo dallo scrittore Enrico Costa. Il Museo apre al mattino e al pomeriggio, per informazioni rivolgersi allo 079.621029. (salvatore tola)
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