A Cagliari un tuffo negli anni '80 con il pop di Tony Hadley
di Andrea Musio
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Tony Hadley, l'ex leader degli Spandau BalletL’ex cantante degli Spandau Ballet stasera all’Arena Sant’Elia «Amo l'Italia e sono felice di tornare in Sardegna, una terra magica»
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CAGLIARI. Quasi quarant'anni sulla scena con una voce che ha incantato diverse generazioni di amanti della musica. Tony Hadley, l'ex anima e voce degli Spandau Ballet, sbarca in Sardegna. In cantante londinese sarà questa sera, a partire dalle 21.30, sul palco dell'Arena Grandi Eventi Sant'Elia. «Sono eccitato all'idea di tornare in Sardegna – racconta il frontman di una delle band pop più importanti degli anni Ottanta –. Ci sono stato diverse volte in occasione di alcuni concerti, altre volte invece per puro piacere. Sono venuto in vacanza, se non ricordo male, a Torre delle Stelle, vicino a Villasimius con un gruppo di amici. Avevamo preso una villa in cima alla collina con la vista sul mare. La Sardegna è una terra magica, il cibo ed il vino sono qualcosa di incredibile e di meraviglioso. È una bellissima isola e torno molto volentieri».
Massimo riserbo sulla scaletta del concerto organizzato da La Via del Collegio ed inserito nel cartellone “La musica che gira intorno”. «Preferisco non entrare nei dettagli delle canzoni in programma. Quello che voglio svelare, per ora è che sarà una lunga scaletta dove ci saranno molti dei miei brani da solista. Ho deciso che canterò alcune canzoni del nuovo disco, la cui uscita è previsto all'inizio dell'anno prossimo. Per questo tour sarò accompagnato da una band di musicisti molto bravi e potremo permetterci di dedicare spazio per una serie di classici, brani che adoro eseguire dal vivo. Come tutti sanno, sono un fan sfegatato di David Bowie e “Life on Mars?” sarà tra queste. Una parte del concerto sarà un mix di vari generi e con la band assicuriamo che sarà bello ma anche divertente» Nella data cagliaritana Hadley sarà accompagnato da Richard Barrett alla chitarra, da Phil Taylor e Andrea Grant alle tastiere, da Phil Williams al basso, da John Keeble alla batteria e con una sezione fiati composta da Simon Willescroft, Dave Williamson, Graeme Flowers, Dan Carpenter. Naturalmente il pubblico si aspetterà di sentire le hit più famose degli Spandau Ballet, pur non essendo propenso a rispondere alle domande riguardanti il suo vecchio gruppo.
Del resto è stato in grado di abbandonare quella figura che lo ha reso celebre come capofila del genere New Romantic dopo lo scioglimento datato 1989, per dedicarsi a una carriera da solista con cui ha sperimentato diversi generi musicali tra i quali anche lo swing. Un duro lavoro per ricostruire la sua immagine fino a creare la propria etichetta discografica, la Slip Stream Records. In questi anni Hadley ha collezionato un grande numero di collaborazioni con altri big della musica, diversi italiani compresi. «Ho avuto la fortuna di collaborare con alcuni artisti italiani, sono state tutte delle belle esperienze. Mi viene subito in mente Caparezza perché penso che sia un grande artista. Non è necessario conoscere l'italiano per capire quello che scrive e quello che fa. Abbiamo fatto una canzone insieme, ho cantato nell'intermezzo e alla fine. La composizione a cui ho partecipato è intitolata “Goodbye Malinconia” e parla dei giovani che devono abbandonare il proprio paese d'origine per cercare fortuna altrove. E' una bellissima canzone, molto profonda. Ma Caparezza è anche una bravissima persona. Sono stato suo ospite in Puglia con i miei genitori e si è rivelato un grande cuoco».
Massimo riserbo sulla scaletta del concerto organizzato da La Via del Collegio ed inserito nel cartellone “La musica che gira intorno”. «Preferisco non entrare nei dettagli delle canzoni in programma. Quello che voglio svelare, per ora è che sarà una lunga scaletta dove ci saranno molti dei miei brani da solista. Ho deciso che canterò alcune canzoni del nuovo disco, la cui uscita è previsto all'inizio dell'anno prossimo. Per questo tour sarò accompagnato da una band di musicisti molto bravi e potremo permetterci di dedicare spazio per una serie di classici, brani che adoro eseguire dal vivo. Come tutti sanno, sono un fan sfegatato di David Bowie e “Life on Mars?” sarà tra queste. Una parte del concerto sarà un mix di vari generi e con la band assicuriamo che sarà bello ma anche divertente» Nella data cagliaritana Hadley sarà accompagnato da Richard Barrett alla chitarra, da Phil Taylor e Andrea Grant alle tastiere, da Phil Williams al basso, da John Keeble alla batteria e con una sezione fiati composta da Simon Willescroft, Dave Williamson, Graeme Flowers, Dan Carpenter. Naturalmente il pubblico si aspetterà di sentire le hit più famose degli Spandau Ballet, pur non essendo propenso a rispondere alle domande riguardanti il suo vecchio gruppo.
Del resto è stato in grado di abbandonare quella figura che lo ha reso celebre come capofila del genere New Romantic dopo lo scioglimento datato 1989, per dedicarsi a una carriera da solista con cui ha sperimentato diversi generi musicali tra i quali anche lo swing. Un duro lavoro per ricostruire la sua immagine fino a creare la propria etichetta discografica, la Slip Stream Records. In questi anni Hadley ha collezionato un grande numero di collaborazioni con altri big della musica, diversi italiani compresi. «Ho avuto la fortuna di collaborare con alcuni artisti italiani, sono state tutte delle belle esperienze. Mi viene subito in mente Caparezza perché penso che sia un grande artista. Non è necessario conoscere l'italiano per capire quello che scrive e quello che fa. Abbiamo fatto una canzone insieme, ho cantato nell'intermezzo e alla fine. La composizione a cui ho partecipato è intitolata “Goodbye Malinconia” e parla dei giovani che devono abbandonare il proprio paese d'origine per cercare fortuna altrove. E' una bellissima canzone, molto profonda. Ma Caparezza è anche una bravissima persona. Sono stato suo ospite in Puglia con i miei genitori e si è rivelato un grande cuoco».
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