La Nuova Sardegna

Cultura oltre tutti i confini

di Enrico Carta

Dal 2 al 5 agosto a Oristano il festival letterario “Leggendo ancora insieme”

3 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. “Di gente in gente” a richiamare alla mente i versi di Ugo Foscolo, migrante per eccellenza della poesia che fu. Oggi, nei giorni dell’emergenza, la parola migrazione ha mutato significato e forme. Allora si cercavano confini nazionali nei quali sentirsi a casa, ora in migliaia cercano di fuggire da quei confini e di trovarne altri accoglienti. L’incontro tra due mondi può avvenire solo raccontandosi e ci prova l’associazione Heuristic con la sua manifestazione “Leggendo Ancora Insieme” che compie sei anni e si apre al mondo in un intreccio di letture, immagini, film e musiche.

Viaggiano così le idee di un dialogo multiculturale che occuperà le serate dal 2 al 5 agosto del chiostro dello storico Hospitali Sancti Antoni a Oristano, dove tutti gli appuntamenti sono previsti alle 21 con ingresso libero. Lì ci sarà una Sardegna che si affaccia sul resto del mondo, ma anche il resto del mondo che porge il suo sguardo proprio all’isola da sempre terra di migranti. Non è un caso se la direzione artistica e tecnica della manifestazione, affidata a Marina Casta, Alessandro Manca e Stefano Casta, parte dalle nostre terre dell’interno. Sono le zone dello spopolamento e il 2 agosto attraverso la presentazione del libro Spop - Istantanea dello spopolamento in Sardegna di Francesco Cocco, Nicolò Fenu e Matteo Lecis Cocco Ortu che racconta il fenomeno che sta trasformando tanti paesi in piccoli villaggi fantasma. Ma i migranti, ricchi o poveri, non hanno nazione e così il secondo momento della serata inaugurale è dedicato alla proiezione del film La gabbia dorata di Diego Quemada-Diez e al viaggio di tre ragazzini guatemaltechi verso il sogno a stelle e strisce attraverso la frontiera del Messico.

Giovedì 3 agosto cittadini di altre lingue che abitano a Oristano, accompagnati dalle musiche di Lorenzo Lepori, daranno vita alle Letture con stranieri, naturalmente non italiano. Per molti, vista la difficoltà di comprensione, sarà solo un ascoltare voci e con esse immaginarsi altri mondi. Mentre le storie di Donne (pazze, sopgnatrici, rivoluzionarie) del libro della scrttrice Milton Fernandez precederanno l’appuntamento con il film La mina. Uomini contro carbone di Simone Cireddu e Barbara Pinna che riporta ai tempi della fuga dalla Sardegna di tanti migranti diretti verso le miniere del Belgio.

Venerdì 4 agosto il respiro dell’isola sarà nelle letture di Io ti ricordo così, un omaggio all’antropologo Giulio Angioni recentemente scomparso. Mentre si attraverserà il Tirreno con i racconti di Nader Ghazvinizadeh nel suo libro I cosmonauti, prima di tuffarsi nella musica della cantautrice cagliaritana Chiara Effe col lavoro Via Giardini.

Sabato 5 agosto tornano le Letture con stranieri prima di “rotolare” verso sud sino al Senegal, patria di Mamadou Mbengas autrice del libro-animazione per bambini Kumba-con-madre e Kumba-senza-madre. E poi di nuovo la musica per chiudere quattro giorni senza frontiere con il metà concerto e metà teatro della piece Bella, bella, bella...Sa beccesa, in cui la voce di Rossella Faa sarà accompagnata dalla chitarra di Giacomo Deiana, dal contrabbasso di Nicola Cossu, dalle percussioni di Stefano Sibiriu e da una lavagnetta misteriosa.

Sarà in questo miscuglio di voci, suoni, immagini, pagine di carta e pagine recitate che il groviglio di culture non è più inestricabile. Sarà un semplice passaggio di terra in terra, di gente in gente. Sarà un viaggiare per il mondo stando fermi ad ascoltare.

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