A Oliena la rinascita delle mandorle “vere”
di Giovanni Fancello
La mandorla è l’ingrediente principale della pasticceria sarda, ma negli ultimi anni per fare i dolci la si deve importare. Eppure, fino a qualche decennio fa, vedere la Sardegna inghirlandata di...
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La mandorla è l’ingrediente principale della pasticceria sarda, ma negli ultimi anni per fare i dolci la si deve importare. Eppure, fino a qualche decennio fa, vedere la Sardegna inghirlandata di fiori di mandorlo, fin dai primi giorni dell’anno, oltre che suggestivo, era appagante. Purtroppo la coltura della pianta e la produzione delle mandorle è in inesorabile declino. E pensare che già Catone il Censore, governatore romano della Sardegna, aveva elaborato e divulgato la sua tecnica di coltivazione.
Con grande sorpresa un giovane, Giorgio Carente di Oliena, 31 anni, ha deciso di recuperare e rinvigorire i mandorleti del suo paese. Si diploma geometra e intraprende gli studi universitari in ingegneria civile; intuisce presto che quel mondo non gli appartiene. Sarà stata forse la bellezza della pianta o la bontà del prezioso frutto, ad affascinare il giovane olianese, il quale si dedica a tempo pieno alla loro cura. Far rifiorire tutti quei mandorleti abbandonati diventa la sua missione. Studia e si documenta. I locali contadini lo illuminano su un passato fertile e prospero. Si confronta con le pasticcere che lo sostengono e perorano la sua idea. Prende in mano i campi di famiglia dove qualche pianta vive e prospera e ne adotta altre. Prende un locale in affitto e compra una macchina per degusciare. La prospettiva è creare un consorzio, con la collaborazione di un agronomo-socio Marco Massaiu, che abbracci tutta la filiera dalla coltivazione ai dolci e essere da stimolo a nuovi produttori.
Oggi le sue mandorle si possono trovare in eleganti sacchetti in attesa di essere utilizzate per andare oltre i limiti della tradizione. HIVU (nome della mandorla in olianese) è la denominazione della ditta individuale di Giorgio Carente, in viale Italia 10, Oliena - tel. 3400756547.
Con grande sorpresa un giovane, Giorgio Carente di Oliena, 31 anni, ha deciso di recuperare e rinvigorire i mandorleti del suo paese. Si diploma geometra e intraprende gli studi universitari in ingegneria civile; intuisce presto che quel mondo non gli appartiene. Sarà stata forse la bellezza della pianta o la bontà del prezioso frutto, ad affascinare il giovane olianese, il quale si dedica a tempo pieno alla loro cura. Far rifiorire tutti quei mandorleti abbandonati diventa la sua missione. Studia e si documenta. I locali contadini lo illuminano su un passato fertile e prospero. Si confronta con le pasticcere che lo sostengono e perorano la sua idea. Prende in mano i campi di famiglia dove qualche pianta vive e prospera e ne adotta altre. Prende un locale in affitto e compra una macchina per degusciare. La prospettiva è creare un consorzio, con la collaborazione di un agronomo-socio Marco Massaiu, che abbracci tutta la filiera dalla coltivazione ai dolci e essere da stimolo a nuovi produttori.
Oggi le sue mandorle si possono trovare in eleganti sacchetti in attesa di essere utilizzate per andare oltre i limiti della tradizione. HIVU (nome della mandorla in olianese) è la denominazione della ditta individuale di Giorgio Carente, in viale Italia 10, Oliena - tel. 3400756547.
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