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A Dualchi il fascino dell’antica civiltà contadina

A Dualchi il fascino dell’antica civiltà contadina

Anche Dualchi, paese dell’Altopiano di Abbasanta, ha conosciuto come tutte le plaghe della Sardegna l’abbandono delle attività di un tempo, specie quelle legate alla coltivazione dei campi. Ma c’è...

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Anche Dualchi, paese dell’Altopiano di Abbasanta, ha conosciuto come tutte le plaghe della Sardegna l’abbandono delle attività di un tempo, specie quelle legate alla coltivazione dei campi. Ma c’è stata una persona che si è preoccupata di salvare gli oggetti e gli strumenti che divenivano via via inutili. Questa persona è Giuseppe Lai, noto “Peppe”, conosciuto anche perché ha fatto in tante occasioni parte dei gruppi in costume che perpetuano i canti e i balli del folklore isolano. Sin da giovane ha iniziato la sua raccolta, che oggi conta ben 5000 «pezzi», conservati un una villetta su due piani appositamente costruita.

Ci sono gli attrezzi che il contadino costruiva da sé, o tutt’al più si procurava presso qualche artigiano: dal carro destinato a essere trainato dai buoi all’aratro di legno, dalle falci per mietere alle pale e ai forcali da impiegare per la trebbiatura. Vengono poi quelli del pastore, specie per la lavorazione del formaggio; e poi quelli per le attività domestiche, che comprendevano la preparazione del pane, della pasta, dei dolci, e la lavorazione dei filati, specie la lana. E poi tanti e tanti altri, spesso strani e misteriosi per le nuove generazioni. Il «Museo della Civiltà contadina di Dualchi» sorge al n. 29 di via Sardegna; per visitarlo mettersi in contatto col signor Lai, al 346.2318546. (salvatore tola)

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