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Irvine Welsh stasera a “Sulla terra leggeri”

Irvine Welsh stasera a “Sulla terra leggeri”

Dopo l’incontro con lo scrittore, intervistato da Luca Restivo, la proiezione di “T2 Trainspotting”

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ALGHERO. Oggi al festival “Sulla terra leggeri” è la giornata di Irvine Welsh. Lo scrittore scozzese sarà intervistato alle 21.30 in piazza Pino Piras da Luca Restivo. Subito dopo la chiacchierata in pubblico sarà proiettato il film “T2Trainspotting”, presentato da Sergio Scavio. Esploso nel 1993 con “Trainspotting”, romanzo – e film di culto di Danny Boyle, dopo essere stato «il capofila della chemical generation», Welsh è diventato uno degli autori più amati dal pubblico europeo. Energia, intelligenza, inventiva linguistica, spregiudicatezza, humour nero, gusto per l’eccesso, oscenità, nichilismo spietato sono alcuni dei molti ingredienti che Welsh ha saputo mescolare e che hanno reso assolutamente unico l’estremismo narrativo dei suoi romanzi. Tra gli altri suoi testi “Tolleranza Zero” (1995), “Colla” (2001), “I segreti erotici dei grandi chef” (2006), “Skagaboys” (2012), “La vita sessuale delle gemelle siamesi” (2014), “L'artista del coltello” (2016).

“T2 Traispotting”, appena arrivato nelle sale italiane, è l’attesissimo sequel del film del 1996. Per realizzarlo sono tornati, oltre al regista Boyle e allo sceneggiatore John Hodge, anche i quattro protagonisti del film originale, Ewan McGregor, Robert Carlyle, Jonny Lee Miller e Ewen Bremner.

Vent’anni dopo le vicende narrate nel primo film, Mark Renton torna da Amsterdam, dove vive con la moglie, ad Edimburgo: sua madre è ormai morta, mentre suo padre vive da solo nella casa di famiglia. Daniel “Spud” Murphy lotta ancora con la dipendenza da eroina, che gli impedisce di portare avanti il rapporto con la partner di lunga data, Gail, e il figlio, Fergus. Simon “Sick Boy” Williamson continua a vivere una vita di crimine e piccoli espedienti: a Leith gestisce con scarso profitto un pub chiamato Port Sunshine, lasciatogli in eredità da sua zia; al contempo, non esita ad occuparsi di svariate attività illecite, come una fruttifera attività di estorsione e ricatto e la coltivazione di piante di cannabis nel proprio seminterrato. Francis “Franco” Begbie sta invece scontando una pena detentiva di 25 anni e gli è appena stato negato l’appello a causa del suo temperamento violento.

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