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Daphne Scoccia stasera ad Alghero per “Terre del mare”

Daphne Scoccia stasera ad Alghero per “Terre del mare”

L’attrice “Ciak d’oro” come rivelazione dell’ultima annata Protagonista del film “Fiore”, sullo schermo del Lido Rafel

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ALGHERO. Vincitrice del Ciak d’oro come rivelazione dell’anno, a testimonianza di un talento irrequieto, ancora giovane, ha appena 22 anni, ma cristallino. Abbandonato il liceo è andata via da San Benedetto del Tronto, dove è nata e cresciuta, e si è trasferita a Roma, nella capitale si è arrangiata con diversi lavoretti. È stata la sua fortuna, perché mentre faceva la cameriera in una osteria a Monteverde è stata scoperta da Claudio Giovannesi, che l’ha arruolata per “Fiore”, il film che stasera alle 22 sarà proiettato al lido Rafel di Alghero. A bordo di “Cinema delle Terre del Mare – Rassegna per cinefili in movimento” sale anche Daphne Scoccia. La giovanissima attrice, protagonista del lungometraggio che racconta una storia d’amore sbocciata in un carcere giovanile, ha raccolto l’invito della Società Umanitaria di Alghero e si è unita ai cinenauti della rassegna che animando Alghero tra incontri mattutini, proiezioni pomeridiane, aperitivi musicali, installazioni, performance, mostre, laboratori e visioni serali nelle spiagge e in altri spazi particolarmente suggestivi.

Stasera Daphne Scoccia assisterà alla visione del film di Giovannesi, mentre domani alle 10.30 al Café Fruit Bar Girasol sarà protagonista di “Il nuovo Fiore del cinema italiano”, una chiacchierata senza veli e senza formalismi con Giusy Salvio. L’attrice marchigiana parlerà del suo esordio, di coincidenze, di passione, dei lavori appena realizzati con i musicisti Vasco Brondi e Roy Paci, ma anche e soprattutto dell’avventura sul set di “Il Miracolo”, la serie Sky di Niccolò Ammaniti.

Oggi alle 10.30 per “Breakfast on Pluto”, la sezione di insoliti incontri mattutini, tra appunti di viaggio, racconti, storie e personaggi, Nadia Rondello dialogherà con Toni D’Angelo, il regista di “Falchi”, film del 2016 dedicato al racconto della sezione speciale della squadra mobile di Napoli, che affianca le indagini sulla criminalità organizzata, in programmazione nella rassegna algherese. “Tra Napoli e Hong Kong – Sulle nuove strade del noir” è il titolo dell’incontro al BLaU Skybar, all’ultimo piano dell’Hotel Catalunya.

Alle 18 nella sala conferenze di Lo Quarter il primo appuntamento della sezione “Indie”. A inaugurarla, “Il presagio del ragno”, di Giuseppe Casu, che interverrà in sala. Prodotto in Italia nel 2015, il lungometraggio parla di un nucleo di uomini che tra reti, zavorre, cavi, nel respiro di un tempo senza tempo, configura la trama di un’avventura che perdura da sempre: la pesca del tonno rosso. Atteso anche l’appuntamento delle 20, sempre a Lo Quarter, per la presentazione di “Falcone e Borsellino – Dieci anni di solitudine”, edito da DM. Elias Vacca dialogherà con l’autore, Giommaria Monti. Giornalista e autore tv nato a Villanova Monteleone, autore di Unomattina su Raiuno, ha lavorato con Michele Santoro per La7 e per Rai2. È autore di diversi libri, tra i quali “Falcone e Borsellino: la calunnia, il tradimento, la tragedia”, “Francesco De Gregori. Dell’amore e di altre canzoni” e “La notte brucia ancora” (con Giampaolo Mattei). (r. c.)

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