La Nuova Sardegna

Standard jazz e brani originali Diane Schuur strega Dromos

di Andrea Musio

Successo a Ula Tirso per l’esibizione della cantante e pianista statunitense Nella serata intitolata “I remember you” gli omaggi a Stan Getz e Frank Sinatra

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ULA TIRSO. Fra standard e composizioni originali, Diane Schuur incanta il pubblico del Barigadu. Un concerto di facile ascolto per un pubblico variegato, apprezzato anche da chi il jazz lo conosce intimamente. Così piazza IV Novembre, a Ula Tirso, è diventata un jazz club a cielo aperto. Accolta sul palco da un forte applauso, la cantante e pianista tanto amata da amata da Ray Charles e B.B.King, ha regalato oltre sessanta minuti di grande musica. Sin dal brano di apertura si è capita la caratura dell’artista sul palco. Due tributi a George Gershwin nelle sue creazioni jazz che hanno fatto scuola come “Somebody to come along”. Brani scelti ad hoc per catturare l’attenzione e mantenerla alta, con successo, per tutta la durata dello show. Se le capacità esecutive sono indubbie, Diane Schuur si rivela anche una buona intrattenitrice. Una scaletta bilanciata tra standard che hanno scritto la storia del jazz, ballads che fanno schioccare le dita a tempo (anche a coloro per i quali il ritmo è un optional), altre intrise di malinconia e qualche tuffo a capo fitto nel blues. La sua fama la precede e va oltre le aspettative di chi, da tutta l’isola, è accorso per assistere a una delle sue rare apparizioni, la prima in Sardegna.

La tecnica è impeccabile al pianoforte anche se è la voce che ha dato alla musicista non vedente dalla nascita, originaria dello Stato di Whashington, le più grandi soddisfazioni a livello globale. Due Grammy Awards come miglior voce femminile nell'ambito del jazz alla fine degli ottanta del secolo scorso. B.B.King, attratto dal suo stile, prima, la volle con se per un concerto a Tokio e, successivamente, la invitò a registrare un intero album, il pluri premiato “Heart to heart” (Grp, 1994) con il quale rapidamente e con persistenza arrivarono alla vetta delle classifiche di vendita negli Stati Uniti e con ottimi risultati anche in Europa. Spesso ospite di diversi “talk show” televisivi negli Usa e ben due prestigiose partecipazioni su invito, ad esibirsi alla Casa Bianca, una delle quali voluta direttamente dalla “First Lady” dell’epoca, Nancy Reagan.

Nella serata allestita da Dromos, intitolata “I remember you”, l’omaggio ai mentori Stan Getz e Frank Sinatra, si sente una voce calda e versatile. Eccelle nella forma canzone ed esaltante nei fraseggi in cui gioca ad inseguire le note del sassofono di Julian Siegel, fa il verso al quelle del basso di Francesco Puglisi. E si lascia guidare dalla notevole performance del batterista australiano Adam Pache. Picchi di alto livello nei momenti in cui si dedica allo stile di canto scat. Diverte alle prese con “The Chiken” di Jaco Pastorius e commuove con “Save the last dance for me” in una versione fedele a quella originale incisa dai The Drifters nel 1960 e riportata in auge la scorsa decade grazie alla cover di Michael Bublè. Non passa inosservata l'accoglienza della comunità locale che ha accettato la chiusura della piazza principale per l'evento, fortemente voluto dalla amministrazione Comunale, e dare così più spazio alla cultura ed attrarre visitatori e turisti nel territorio. Esperimento ben riuscito, considerata la partecipazione di alcune centinaia di persone che d'ora in avanti assoceranno, al nome Ula Tirso, un piacevole ricordo. La serata, a ingresso gratuito, si è tenuta in occasione della tradizionale “Festa de Sos Cannisones”.

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