Ballate e ironia letteraria Parte il Sargianti Festival
CAPOTERRA. Al via domenica 20 a Poggio dei Pini il Sargianti Festival, nell’ampio spazio all’aperto allestito nel locale La Terrazza di piazza Maria Carta. In programma otto giorni di spettacoli che...
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CAPOTERRA. Al via domenica 20 a Poggio dei Pini il Sargianti Festival, nell’ampio spazio all’aperto allestito nel locale La Terrazza di piazza Maria Carta. In programma otto giorni di spettacoli che spaziano dal cabaret letterario alla musica: blues, con incursioni nella samba e nella canzone d’autore italiana. Tra gli ospiti Flavio Soriga e gli “Scrittori da palco”, la cantautrice Rossella Faa e il finalista dell’ultima edizione di Musicultura Alessandro Sipolo.
L’inaugurazione della rassegna domenica alle 21.30 è affidata al cabaret letterario di Flavio Soriga e gli “Scrittori da palco”, una serata di racconti e musica, ballate e deliri narrativi: esperimenti di letteratura da palcoscenico in chiave semi-seria, ironica, irriverente, romantica, comica e nostalgica. Musicisti, scrittori professionisti e scriventi occasionali si danno il cambio al microfono con il chiaro intento di non prendersi sul serio.
Lunedì 21 agosto Rossella Faa porterà in scena Canzoni Sparse un incontro a metà strada fra “Baa-Bà” e “Bella bella sa Beccesa”. Lo spunto nasce dallo scrigno di “Baa-bà” da cui vengono estratte storie, fiabe e memorie, ricordi personali, frammenti di vita comune, canzoni interamente in lingua sarda, che si pone come sviluppo delle possibilità foniche ed espressive della lingua stessa. Si approda poi a “Bella bella sa Beccesa”, a quel gioco di contrasti in cui la musica, le canzoni, i racconti e l’ironia conducono in un mondo affascinate e pieno di sorprese perché sconosciuto: il mondo dei vecchi.
Si tratta di un viaggio da compiere, sul palco e tra le note, cantando e raccontando insieme, per cercare con il pubblico una “sostenibile” estetica della vecchiaia. Ad accompagnare la cantastorie sarda saranno i musicisti Giacomo Deiana alla chitarra Nicola Cossu al contrabbasso e Stefano Sibiriu alle percussioni.
Martedì 22 agosto dividono il palco due recenti produzioni del panorama isolano La Pioggia e i Glù. Dopo aver passato mezza vita a suonare in altri progetti, Andrea Cannucci e Giuseppe Aledda danno vita a “La Pioggia” dove urla e distorsioni lasciano spazio a canzoni trascinate da sentimenti e pulsioni differenti rispetto al passato.
L’inaugurazione della rassegna domenica alle 21.30 è affidata al cabaret letterario di Flavio Soriga e gli “Scrittori da palco”, una serata di racconti e musica, ballate e deliri narrativi: esperimenti di letteratura da palcoscenico in chiave semi-seria, ironica, irriverente, romantica, comica e nostalgica. Musicisti, scrittori professionisti e scriventi occasionali si danno il cambio al microfono con il chiaro intento di non prendersi sul serio.
Lunedì 21 agosto Rossella Faa porterà in scena Canzoni Sparse un incontro a metà strada fra “Baa-Bà” e “Bella bella sa Beccesa”. Lo spunto nasce dallo scrigno di “Baa-bà” da cui vengono estratte storie, fiabe e memorie, ricordi personali, frammenti di vita comune, canzoni interamente in lingua sarda, che si pone come sviluppo delle possibilità foniche ed espressive della lingua stessa. Si approda poi a “Bella bella sa Beccesa”, a quel gioco di contrasti in cui la musica, le canzoni, i racconti e l’ironia conducono in un mondo affascinate e pieno di sorprese perché sconosciuto: il mondo dei vecchi.
Si tratta di un viaggio da compiere, sul palco e tra le note, cantando e raccontando insieme, per cercare con il pubblico una “sostenibile” estetica della vecchiaia. Ad accompagnare la cantastorie sarda saranno i musicisti Giacomo Deiana alla chitarra Nicola Cossu al contrabbasso e Stefano Sibiriu alle percussioni.
Martedì 22 agosto dividono il palco due recenti produzioni del panorama isolano La Pioggia e i Glù. Dopo aver passato mezza vita a suonare in altri progetti, Andrea Cannucci e Giuseppe Aledda danno vita a “La Pioggia” dove urla e distorsioni lasciano spazio a canzoni trascinate da sentimenti e pulsioni differenti rispetto al passato.
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