La Nuova Sardegna

Ad Alghero arriva “Artisti a Statuto speciale”

di Gianmario Sias
Ad Alghero arriva “Artisti a Statuto speciale”

Una mostra di arti visive che mette a confronto Sardegna, Trentino, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige 

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ALGHERO. Mettere in comunicazione, attraverso l’arte e la cultura, territori geograficamente distanti ma accomunati dallo stesso anelito di autonomia, sancito dalla specialità dei propri Statuti. È l’idea di fondo di “Artisti a Statuto speciale”, la collettiva attraverso cui arte e cultura di Trentino, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige si confrontano e si mescolano in un mix di colori, forme, stili, tecniche e messaggi. Oggi più che mai la condizione “speciale” di alcune regioni è messa in discussione per motivi di opportunità politica ed economica. Questa mostra va oltre questi aspetti e propone una visione di insieme dell’arte, frutto di esperienze simili, ma al contempo preservando ed esaltando le identità culturali la cui impronta è percepibile in ogni opera d’arte esposta.

Dopo il grande successo riscosso altrove, “Artisti a Statuto speciale” torna in Sardegna. Ad Alghero, precisamente, dove la mostra aprirà i battenti oggi e sarà visitabile sino al 30 agosto. L’appuntamento nella torre Sulis sarà ogni giorno a ingresso libero dalle 10.30 alle 13 e dalle 17.30 alle 20. L’inaugurazione odierna della collettiva si terrà invece alle 19.

Gli altri artisti in mostra sono Elena Clelia Budai, Sonia Passoni, Edo Vincent, Luciano Lunazzi, Arianna Ellero, Carlo Stragapede, Giovanni De Benedetto e Enzo Valentinuz per il Friuli Venezia Giulia, Antonello Serra, Lorenzo Menguzzato, Barbara Cappello, Claudio Cavalieri, Stefano Benedetti, Matteo Boato, Cassia Raad, Nadia Cultrera e Gentile Polo da Trento, Renato Schlaunich, Mike Fedrizzi, Marzio Ghiotto, Lucia Nardelli, Alma Olivotto, Stephan Fish, Andrea Pozza, Alexander Dellantonio dall’Alto Adige e Marco Pili, Silvano Caria, Antonio Ledda, Dina Montesu, Gisella Mura, Giuseppe Bosich, Roberto Floris e Marina Desogus dalla Sardegna.

“ Artisti a Statuto speciale” è un progetto che nasce due anni fa per iniziativa comune dell’artista trentino Antonello Serra e del manager culturale Paolo Sirena. In partenza, l’idea coinvolgeva Sardegna e Trentino e si concretizzò con l’esposizione di opere d’arte di artisti dei due territori alla Torre Mirana di Trento e al Museo di Sa Corona Arubbia, di cui Sirena era direttore prima di passare alla guida della Fondazione Meta di Alghero, dove non a caso la mostra approda oggi. Il confronto si estese attraverso numerosi eventi anche al tema degli usi e dei costumi, della letteratura e della musica, sino all’enogastronomia. Da quest’anno l’iniziativa viene rilanciata con il coinvolgimento di altre realtà a statuto speciale: Friuli Venezia Giulia e Alto Adige.

L’obiettivo è di estendere l’invito tra due anni, in occasione della Terza Biennale a tema, anche a Sicilia e Valle d’Aosta. Quelli coinvolti nel progetto sono luoghi di confine, che per la loro posizione hanno sempre rappresentato terreno fertile per i passaggi di popoli e per le contaminazioni culturali. La storia racconta di periodi di dominazione di un popolo sull’altro, ma anche di integrazione e rispetto tra di loro, dinamiche che hanno contribuito alla formazione di identità multiformi, anche in campo artistico, in cui confluiscono diverse componenti.

Il progetto di Serra e Sirena supera il concetto di confine inteso come barriera. L'arte, da sempre luogo di dialogo e di incontro, si pone quindi quale trait d’union tra le realtà a Statuto speciale che il progetto intende approfondire. Come è stato detto di “Artisti a Statuto speciale”, «un insieme di alterità si espone liberamente, senza un tema comune da rappresentare artisticamente, affinché si possa sottolineare come la diversità individuale possa essere la costruzione della identità collettiva».

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