A “Porto Cervo libri” Vera Slepoj spiega la psicologia dell’amore
Appuntamento di richiamo stasera nella piazzetta centrale Si parlerà anche di femminicidio con Alessandra Zedda
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PORTO CERVO. Continuano gli incontri con gli scrittori della rassegna “Porto Cervo Libri” organizzata dal Consorzio Costa Smeralda presieduto da Renzo Persico e diretto da Massimo Marcialis.
Stasera alle 19.30 in piazzetta centrale protagonista sarà una delle psicologhe più in vista del panorama nazionale, Vera Slepoj, autrice del saggio “La psicologia dell'amore” (Mondadori) e celebre al grande pubblico per le sue numerose partecipazioni televisive nel canali Rai e Mediaset e per le sue rubriche su alcuni dei mazagine più importanti tra cui Diva e Donna. A dialogare con l'autrice su un tema particolarmente sentito, quello dell'amore e dell’universo femminile, ci sarà Alessandra Zedda impegnata in prima linea nel suo ruolo istituzionale di amministratore a sostenere tutte le battaglie finalizzate a combattere la violenza sulle donne e ideatrice del format “Divieto di femminicidio, salviamone una in più”.
“La psicologia dell'amore” è il titolo del libro di Vera Slepoj che sarà presentata dal redattore capo del Consiglio Regionale della Sardegna Claudio Cugusi.
C'è qualcosa di strano, di paradossale, nell'amore, sostiene nel suo libro Vera Slepoj. L'amore è esperienza di tutti. Eppure quando si è innamorati si pensa di essere le sole persone al mondo a essere toccate dalle sue ali celestiali. L'amore è strettamente connesso alla riproduzione della specie, e dunque alla biologia, ma è anche totalmente culturale: infatti ha una storia, che emerge dalle modalità con cui, nelle diverse epoche, viene rappresentato. E anche se non ci piace ammetterlo, il modo in cui amiamo è plasmato dallo spirito del tempo. Ecco quindi che riflettere sulla genesi, sulla funzione e sull'evoluzione dell'amore può aiutare a ridargli un senso e a viverlo quindi con maggiore consapevolezza, evitando di esserne solo travolti: può farci capire che il nostro amore ha un aspetto individuale, legato all'esperienza soggettiva, e un aspetto sociale, connesso alle narrazioni, ai ruoli e ai valori che ogni epoca assegna a questo sentimento. Per saperne di più su questa “follia”, il nuovo libro di Vera Slepoj propone una lettura che affronta la sua storia, la sua mitologia, la sua psicologia e il suo status attuale: da Platone a Casanova, da Freud alle teorie psicologiche più recenti, dall'amor cortese alle chat su Internet. Per imparare a conoscere i meccanismi profondi del cuore e ad avere finalmente sentimenti sani.
Vera Slepoj si è laureata in Psicologia presso l'Università di Padova nel 1977, si è poi specializzata in psicoterapia individuale e di gruppo e oggi è psicologa psicoanalista con diploma in sofrologia medica. Vive e lavora tra Padova, Milano e Londra. Molte le attività che l’hanno impegnata negli anni: tra le altre, l’insegnamento presso l’Università di Siena, la presidenza della Federazione Italiana Psicologi dal 1989 e dell’International Health Observatory, la direzione di importanti scuole di formazione in psicologia. Autrice di pubblicazioni scientifiche e divulgative, partecipa a programmi televisivi e collabora con diverse testate. Alcuni dei suoi libri sono stati tradotti da case editrici internazionali, tra cui Payot.
Stasera alle 19.30 in piazzetta centrale protagonista sarà una delle psicologhe più in vista del panorama nazionale, Vera Slepoj, autrice del saggio “La psicologia dell'amore” (Mondadori) e celebre al grande pubblico per le sue numerose partecipazioni televisive nel canali Rai e Mediaset e per le sue rubriche su alcuni dei mazagine più importanti tra cui Diva e Donna. A dialogare con l'autrice su un tema particolarmente sentito, quello dell'amore e dell’universo femminile, ci sarà Alessandra Zedda impegnata in prima linea nel suo ruolo istituzionale di amministratore a sostenere tutte le battaglie finalizzate a combattere la violenza sulle donne e ideatrice del format “Divieto di femminicidio, salviamone una in più”.
“La psicologia dell'amore” è il titolo del libro di Vera Slepoj che sarà presentata dal redattore capo del Consiglio Regionale della Sardegna Claudio Cugusi.
C'è qualcosa di strano, di paradossale, nell'amore, sostiene nel suo libro Vera Slepoj. L'amore è esperienza di tutti. Eppure quando si è innamorati si pensa di essere le sole persone al mondo a essere toccate dalle sue ali celestiali. L'amore è strettamente connesso alla riproduzione della specie, e dunque alla biologia, ma è anche totalmente culturale: infatti ha una storia, che emerge dalle modalità con cui, nelle diverse epoche, viene rappresentato. E anche se non ci piace ammetterlo, il modo in cui amiamo è plasmato dallo spirito del tempo. Ecco quindi che riflettere sulla genesi, sulla funzione e sull'evoluzione dell'amore può aiutare a ridargli un senso e a viverlo quindi con maggiore consapevolezza, evitando di esserne solo travolti: può farci capire che il nostro amore ha un aspetto individuale, legato all'esperienza soggettiva, e un aspetto sociale, connesso alle narrazioni, ai ruoli e ai valori che ogni epoca assegna a questo sentimento. Per saperne di più su questa “follia”, il nuovo libro di Vera Slepoj propone una lettura che affronta la sua storia, la sua mitologia, la sua psicologia e il suo status attuale: da Platone a Casanova, da Freud alle teorie psicologiche più recenti, dall'amor cortese alle chat su Internet. Per imparare a conoscere i meccanismi profondi del cuore e ad avere finalmente sentimenti sani.
Vera Slepoj si è laureata in Psicologia presso l'Università di Padova nel 1977, si è poi specializzata in psicoterapia individuale e di gruppo e oggi è psicologa psicoanalista con diploma in sofrologia medica. Vive e lavora tra Padova, Milano e Londra. Molte le attività che l’hanno impegnata negli anni: tra le altre, l’insegnamento presso l’Università di Siena, la presidenza della Federazione Italiana Psicologi dal 1989 e dell’International Health Observatory, la direzione di importanti scuole di formazione in psicologia. Autrice di pubblicazioni scientifiche e divulgative, partecipa a programmi televisivi e collabora con diverse testate. Alcuni dei suoi libri sono stati tradotti da case editrici internazionali, tra cui Payot.
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