Arriva il Circo Paniko La vita è un gran bazar
di Gianmario Sias
L’arte circense rivisitata con una sensibilità contemporanea
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ALGHERO. Atterreranno in piazza Sulis, a bordo di uno chapiteaux da 160 posti. Saranno in venti, senza nessun animale al seguito, senza nessuna parentela o discendenza da vantare. Senza alcun legame con il circo tradizionale. Un solo primato: sono il primo circo contemporaneo nato in Italia e da otto anni portano in giro con successo spettacoli interamente autoprodotti. Il 17 settembre arriverà per la prima volta in Sardegna il Circo Paniko.
L’ensemble di artisti, acrobati, musicisti, attori e circensi porterà nell’isola “Gran Paniko al Bazar”, il suo ultimo lavoro, un’ora abbondante di spettacolo surreale, che fonde tecniche circensi, musica, teatro e danza acrobatica. È un evento unico e straordinario, che si inserisce nel ricchissimo programma di “Mamatita Festival – La città si fa teatro”, che dal 29 agosto al 29 settembre trasformerà Alghero in un grande teatro diffuso con spettacoli e laboratori in tutta la città. Oltre un mese di eventi per un grande festival pensato per Alghero, ma che attraversa il Mediterraneo. Ideato e organizzato da Spazio T con la scuola di circo Fuma che’nduma per la direzione artistica di Chiara Murru, Mario Barnaba e Giuseppe Porcu, Mamatita Festival sarà presentato nei prossimi giorni. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, ad Alghero sarà un settembre particolarmente ricco e interessante.
Il Circo Paniko è un circo contemporaneo senza animali, creato da artisti non discendenti da famiglie del circo tradizionale. Nasce nel 2009 ed è il primo circo contemporaneo nato in Italia. Fonde tecniche circensi, musica, teatro e danza acrobatica. In questi anni ha prodotto e realizzato in modo del tutto autonomo sette spettacoli. “Gran Paniko al Bazar” è l’ultimo in ordine di tempo e sta riscuotendo un successo straordinario nell’arco di un tour che ha portato quelli del Paniko su e giù per l’Italia ma non solo. Lo chapiteaux di Circo Paniko, più che a un tendone da circo tradizionale, somiglia a un vero teatro viaggiante, attrezzato di audio, luci e diversi mezzi per lo spettacolo, il trasporto e l’abitazione dei suoi componenti. In Italia, Circo Paniko è la compagnia di circo contemporaneo più numerosa, composta da una ventina di artisti presenti in scena e provenienti da diverse parti del mondo.
«Paniko per noi significa abbattere la barriera che induce a giudicare, commentare e classificare un gesto, un’acrobazia o un virtuosismo rispetto a qualcosa di già visto e conosciuto», è il manifesto programmatico di questo gruppo di artisti. «Paniko è stupore davanti a qualcosa di improvviso e inaspettato, è la creazione di un immaginario che esiste solo nella fantasia – dicono loro – è riuscire a fare tornare tutti bambini per un momento, resettando anche solo per una frazione di secondo tutto ciò che giace nella memoria della mente».
Entrare nel tendone giallo e luccicante del Circo Paniko è come varcare la soglia verso un’altra dimensione, un luogo dall’atmosfera surreale, dall’aspetto vintage, dal sapore retrò, in cui ritornare bambini è un avvenimento quasi inaspettato ma inevitabile. Una vecchia porta cigolante si apre per dare uno spiraglio di luce all’oscurità, una risata lontana echeggia, un mondo si risveglia e tutto comincia. Lentamente si scoprirà un luogo colmo di cianfrusaglie: vecchi mobili, stoffe e stracci, sonagli e trombe, ma soprattutto si riveleranno gli stravaganti “esseri” che popolano, da tempo immemorabile, questo Bazar. Personaggi comici, grotteschi e anacronistici vagano instancabilmente ed esplorano il Bazar oltre i limiti dell’assurdo, fino a esplodere in uno sconvolgente delirio, un vero e proprio Paniko.
Gran Paniko al Bazar unisce circo, comicità e musica dal vivo. La musica dal vivo contraddistingue da sempre il Circo Paniko. I musicisti non finiscono mai di scambiarsi gli strumenti: dal contrabbasso al pianoforte, dalla chitarra elettrica al sitar indiano, dipingendo l’atmosfera con diverse sonorità: jazz, swing, cumbia, balcanica, musica orientale, punk, valzer, bolero. E mentre la colonna sonora va, le arti circensi stupiscono con tecniche di palo cinese, danza acrobatica, trapezio, equilibrismo e molto altro ancora. Il Circo Paniko si esibirà tutti i giorni alle 20.30 dal 17 al 27 settembre, ma lo chapiteaux di piazza Sulis ospiterà anche altri appuntamenti. Per i dettagli, è solo questione di giorni.
L’ensemble di artisti, acrobati, musicisti, attori e circensi porterà nell’isola “Gran Paniko al Bazar”, il suo ultimo lavoro, un’ora abbondante di spettacolo surreale, che fonde tecniche circensi, musica, teatro e danza acrobatica. È un evento unico e straordinario, che si inserisce nel ricchissimo programma di “Mamatita Festival – La città si fa teatro”, che dal 29 agosto al 29 settembre trasformerà Alghero in un grande teatro diffuso con spettacoli e laboratori in tutta la città. Oltre un mese di eventi per un grande festival pensato per Alghero, ma che attraversa il Mediterraneo. Ideato e organizzato da Spazio T con la scuola di circo Fuma che’nduma per la direzione artistica di Chiara Murru, Mario Barnaba e Giuseppe Porcu, Mamatita Festival sarà presentato nei prossimi giorni. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, ad Alghero sarà un settembre particolarmente ricco e interessante.
Il Circo Paniko è un circo contemporaneo senza animali, creato da artisti non discendenti da famiglie del circo tradizionale. Nasce nel 2009 ed è il primo circo contemporaneo nato in Italia. Fonde tecniche circensi, musica, teatro e danza acrobatica. In questi anni ha prodotto e realizzato in modo del tutto autonomo sette spettacoli. “Gran Paniko al Bazar” è l’ultimo in ordine di tempo e sta riscuotendo un successo straordinario nell’arco di un tour che ha portato quelli del Paniko su e giù per l’Italia ma non solo. Lo chapiteaux di Circo Paniko, più che a un tendone da circo tradizionale, somiglia a un vero teatro viaggiante, attrezzato di audio, luci e diversi mezzi per lo spettacolo, il trasporto e l’abitazione dei suoi componenti. In Italia, Circo Paniko è la compagnia di circo contemporaneo più numerosa, composta da una ventina di artisti presenti in scena e provenienti da diverse parti del mondo.
«Paniko per noi significa abbattere la barriera che induce a giudicare, commentare e classificare un gesto, un’acrobazia o un virtuosismo rispetto a qualcosa di già visto e conosciuto», è il manifesto programmatico di questo gruppo di artisti. «Paniko è stupore davanti a qualcosa di improvviso e inaspettato, è la creazione di un immaginario che esiste solo nella fantasia – dicono loro – è riuscire a fare tornare tutti bambini per un momento, resettando anche solo per una frazione di secondo tutto ciò che giace nella memoria della mente».
Entrare nel tendone giallo e luccicante del Circo Paniko è come varcare la soglia verso un’altra dimensione, un luogo dall’atmosfera surreale, dall’aspetto vintage, dal sapore retrò, in cui ritornare bambini è un avvenimento quasi inaspettato ma inevitabile. Una vecchia porta cigolante si apre per dare uno spiraglio di luce all’oscurità, una risata lontana echeggia, un mondo si risveglia e tutto comincia. Lentamente si scoprirà un luogo colmo di cianfrusaglie: vecchi mobili, stoffe e stracci, sonagli e trombe, ma soprattutto si riveleranno gli stravaganti “esseri” che popolano, da tempo immemorabile, questo Bazar. Personaggi comici, grotteschi e anacronistici vagano instancabilmente ed esplorano il Bazar oltre i limiti dell’assurdo, fino a esplodere in uno sconvolgente delirio, un vero e proprio Paniko.
Gran Paniko al Bazar unisce circo, comicità e musica dal vivo. La musica dal vivo contraddistingue da sempre il Circo Paniko. I musicisti non finiscono mai di scambiarsi gli strumenti: dal contrabbasso al pianoforte, dalla chitarra elettrica al sitar indiano, dipingendo l’atmosfera con diverse sonorità: jazz, swing, cumbia, balcanica, musica orientale, punk, valzer, bolero. E mentre la colonna sonora va, le arti circensi stupiscono con tecniche di palo cinese, danza acrobatica, trapezio, equilibrismo e molto altro ancora. Il Circo Paniko si esibirà tutti i giorni alle 20.30 dal 17 al 27 settembre, ma lo chapiteaux di piazza Sulis ospiterà anche altri appuntamenti. Per i dettagli, è solo questione di giorni.
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