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Lo scrigno delle canzoni Rossella Faa al Sargianti

Lo scrigno delle canzoni Rossella Faa al Sargianti

CAPOTERRA. “Canzoni Sparse” di e con Rossella Faa al Sargianti Festival 2017: viaggio tra parole e note con il concerto/spettacolo dell’eclettica compositrice e cantante, attrice e performer di...

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CAPOTERRA. “Canzoni Sparse” di e con Rossella Faa al Sargianti Festival 2017: viaggio tra parole e note con il concerto/spettacolo dell’eclettica compositrice e cantante, attrice e performer di Masulla che intreccia le storie e le trame sonore di “Baa-Bà!” e le favole e le poesie in musica di “Bella Bella” in programma oggi alle 21.30 al Ristorante/Pizzeria “La Terrazza” in piazza Maria Carta a Poggio dei Pini, nel cuore di Capoterra – sulla costa sud occidentale della Sardegna.

Un’antologia di canzoni attinte alla “scatola magica” di “Baa-Bà!”, prezioso scrigno della memoria dove ricordi personali si mescolano a frammenti di vita comune, antiche e nuove leggende, tra atmosfere mediterranee e ritmi di tango, echi della musica brasiliana e variazioni in jazz e del nuovo album “Bella Bella” tra folgoranti rivelazioni sulla grazia della vecchiaia e il privilegio di poter dire finalmente quel che si pensa. La cantastorie proporrà alcune delle più significative melodie – spaziando tra la dolcezza di una ninna nanna con “Ninna Pippia” all’amore sfortunato tra “S’Acqua ’e s’Oru” e il segreto degli “atti contrari” di “Arrannegadedda” alla ricetta dei “Malloreddus Cun Bagna” – tra l’incantevole scoperta de “Ta Bellu Su Domminigu” e l’irresistibile “Cannacca Macca” accanto alle metriche danzanti di “Bella Bella” con il sogno ad occhi aperti di “Bah! Miticòi ca...” al delizioso ritratto di “Signora Rosa” e al gusto speciale de “Sa Meba Piròngia”.

Sulle note dell’affiatato trio che schiera Giacomo Deiana alla chitarra con Nicola Cossu al contrabbasso e Stefano Sibiriu alle percussioni, Rossella Faa indagherà tra i misteri della psiche e la forza delle passioni, addentrandosi nei delicati meccanismi degli equilibri familiari, disegnando sapidi bozzetti paesani e regalando piccoli apologhi sul rispetto reciproco e sul dialogo fra le generazioni.

“Canzoni Sparse” – tra autoironia e poesia come chiavi per rileggere e comprendere il mondo– un emozionante itinerario alla riscoperta dell’identità, tra passato e futuro, anche attraverso l’uso della lingua sarda nella variante campidanese, con le sue molteplici inflessioni, che si sposa a ritmi e suoni del Mediterraneo e del Centro e Sud America.



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