Jazz senza frontiere Roberto Tola scala le charts internazionali
di Pasquale Porcu
Il chitarrista sassarese al top col suo disco “Bein’ Green” «Un cd autobiografico con la Sardegna che fa da scenario»
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SASSARI. Si intitola “Bein' Green” e da settimane scala le classifiche discografiche di tutto il mondo: dagli Stati Uniti allo Sri Lanka, dalla Nigeria al Regno Unito. Nei giorni scarsi il Cd era al secondo posto nelle charts di Smooth Jazz degli Usa, mentre ieri il suo singolo “Sunny Morning” era al quarto posto sul The officil British smooth jazz Chart.
Non passa giorno senza che i brani del disco non vengano programmati dalle radio Web più prestigiose d'America. L'autore è Roberto Tola, chitarrista e compositore sassarese che ha realizzato il disco coinvolgendo alcuni dei musicisti più importanti della musica internazionale, da Bob Mintzer a Najee, da Bill McGee a Jill Saward, BillSharpe e Tim Collins. Il disco, registrato a Sassari nei Blue studios di Alberto Erre, celebra trenta anni di musica di Roberto Tola e realizza un sogno, quello di poter incidere un Cd con la sua musica scritta, brano dopo brano, nell'ultimo trentennio della sua vita. In assoluto relax. Senza preoccupazioni commerciali e senza l'ansia di dover dimostrare qualcosa a qualcuno. L'album è una raccolta di composizioni originali, inedite, alcune facenti parte del periodo adolescenziale, alcune al periodo intermedio quando suonava nell'Orchestra Jazz della Sardegna. E altri ancora più recenti.
«È un disco autobiografico_ dice l'autore_ nel quale la Sardegna è lo scenario costante delle mie esperienze di vita, il rapporto con la natura e l'amicizia con il mio cavallo nel brano “Tears for Niro”, la mia passione per il viaggio in “Flying Away” con la voglia di evadere o semplicemente sentirmi libero, palpabile anche nel brano “Cabriolet”, la passione per la natura ed il mare in “Sardinia Dream”, l'amore e la complicità per la mia compagna di vita nei brani “Everything About Us” e “Sunny Morning”, la vitalità dell'amicizia e dello stare in compagnia nel tema “Funky Party”, la solitudine e la contemplazione nel brano “Yellow Room”, la speranza e l'ottimismo nel brano “With You All The Clouds Go Away” con la convinzione che ad ogni momento difficile della vita segue sempre un cielo sereno, dove i mali scorrono via come le nuvole, ed infine, ed ancora “Cabriolet” con le passeggiate all'aria aperta, raccogliendo i profumi e le sensazioni della nostra isola».
Tutto ha inizio alla fine degli anni Ottanta quando Roberto con alcuni amici formò il gruppo musicale Jazzmania, per il quale ha iniziato a proporre le sue prime composizioni inedite, raccolte in un album, registrato all'Abbardente Records. Poi ecco la militanza nell'Orchestra Jazz della Sardegna, per venti anni. «L'Orchestra – dice il musicista_ ha avuto un doppio ruolo: da una parte mi ha permesso di sperimentare la chitarra in un contesto orchestrale. Dall'altra mi ha dato la possibilità di collaborare con musicisti di fama internazionale». Decisivo è stato, qualche anno fa, l'incontro con Jill Saward, la cantante inglese solista del gruppo musicale Shakatak che chiese a Roberto di partecipare alla registrazione di “On The Corner". Il pianista della band, Bill Sharpe, è considerato uno dei maggiori musicisti di Smooth Jazz al mondo, avendo collaborato con musicisti di fama internazionale come Don Grusin, Al Jarreau, Alex Acuna, Paulinho da Costa, Abe Laboriel. «Poi _ racconta Tola _ Jill Saward mi ha voluto con lei anche per la registrazione del suo single “M is for Manhathan” e del nuovo album Endless Summer, pubblicati entrambe nel 2016. Ho ricevuti ottimi consensi, sia da Jill, che dai musicisti della band. Tutto ciò mi ha convinto a pubblicare il primo disco da solista, spronato anche da Jill, ma soprattutto dalla mia Natasha».
Non passa giorno senza che i brani del disco non vengano programmati dalle radio Web più prestigiose d'America. L'autore è Roberto Tola, chitarrista e compositore sassarese che ha realizzato il disco coinvolgendo alcuni dei musicisti più importanti della musica internazionale, da Bob Mintzer a Najee, da Bill McGee a Jill Saward, BillSharpe e Tim Collins. Il disco, registrato a Sassari nei Blue studios di Alberto Erre, celebra trenta anni di musica di Roberto Tola e realizza un sogno, quello di poter incidere un Cd con la sua musica scritta, brano dopo brano, nell'ultimo trentennio della sua vita. In assoluto relax. Senza preoccupazioni commerciali e senza l'ansia di dover dimostrare qualcosa a qualcuno. L'album è una raccolta di composizioni originali, inedite, alcune facenti parte del periodo adolescenziale, alcune al periodo intermedio quando suonava nell'Orchestra Jazz della Sardegna. E altri ancora più recenti.
«È un disco autobiografico_ dice l'autore_ nel quale la Sardegna è lo scenario costante delle mie esperienze di vita, il rapporto con la natura e l'amicizia con il mio cavallo nel brano “Tears for Niro”, la mia passione per il viaggio in “Flying Away” con la voglia di evadere o semplicemente sentirmi libero, palpabile anche nel brano “Cabriolet”, la passione per la natura ed il mare in “Sardinia Dream”, l'amore e la complicità per la mia compagna di vita nei brani “Everything About Us” e “Sunny Morning”, la vitalità dell'amicizia e dello stare in compagnia nel tema “Funky Party”, la solitudine e la contemplazione nel brano “Yellow Room”, la speranza e l'ottimismo nel brano “With You All The Clouds Go Away” con la convinzione che ad ogni momento difficile della vita segue sempre un cielo sereno, dove i mali scorrono via come le nuvole, ed infine, ed ancora “Cabriolet” con le passeggiate all'aria aperta, raccogliendo i profumi e le sensazioni della nostra isola».
Tutto ha inizio alla fine degli anni Ottanta quando Roberto con alcuni amici formò il gruppo musicale Jazzmania, per il quale ha iniziato a proporre le sue prime composizioni inedite, raccolte in un album, registrato all'Abbardente Records. Poi ecco la militanza nell'Orchestra Jazz della Sardegna, per venti anni. «L'Orchestra – dice il musicista_ ha avuto un doppio ruolo: da una parte mi ha permesso di sperimentare la chitarra in un contesto orchestrale. Dall'altra mi ha dato la possibilità di collaborare con musicisti di fama internazionale». Decisivo è stato, qualche anno fa, l'incontro con Jill Saward, la cantante inglese solista del gruppo musicale Shakatak che chiese a Roberto di partecipare alla registrazione di “On The Corner". Il pianista della band, Bill Sharpe, è considerato uno dei maggiori musicisti di Smooth Jazz al mondo, avendo collaborato con musicisti di fama internazionale come Don Grusin, Al Jarreau, Alex Acuna, Paulinho da Costa, Abe Laboriel. «Poi _ racconta Tola _ Jill Saward mi ha voluto con lei anche per la registrazione del suo single “M is for Manhathan” e del nuovo album Endless Summer, pubblicati entrambe nel 2016. Ho ricevuti ottimi consensi, sia da Jill, che dai musicisti della band. Tutto ciò mi ha convinto a pubblicare il primo disco da solista, spronato anche da Jill, ma soprattutto dalla mia Natasha».
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