La magia del cinema ritorna all’Asinara
di Fabio Canessa
Da venerdì a domenica proiezioni e incontri a Cala Reale
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SASSARI. Tre anni dopo le riprese, Gianfranco Cabiddu ritorna all’Asinara. Gli ultimi mesi li ha passati in giro per l’Italia, e non solo, a presentare quel film nato sull’isola nell’estate del 2014 quando ha coronato il sogno, è proprio il caso di chiamarlo così, di girare un lungometraggio capace di unire due sue grandi passioni: Eduardo De Filippo e William Shakespeare. Sarà “La stoffa dei sogni”, presentato dal regista sardo, a chiudere domenica il festival “Pensieri e parole”, libri e film all’Asinara. Appuntamento alle 21.30 a Cala Reale, non più a Fornelli come nelle passate edizioni.
La rassegna (una delle quattro tappe delle Isole del Cinema, il circuito di festival che si snoda fra le isole di Tavolara, La Maddalena, San Pietro e l’Asinara) avrà come momento clou le tre serate di venerdì, sabato e domenica ma è in fondo già cominciato l’8 agosto con un ciclo di proiezioni a Cala d’Oliva che andrà avanti sino a giovedì. Così stasera, alle 22, si potrà vedere “In un altro paese” di Marco Turco, domani “Era d’estate” di Fiorella Infascelli (il film su Falcone e Borselli all’Asinara, girato sull’isola sempre tre anni fa), giovedì “Lea” di Marco Tullio Giordana. Entro lo stesso giorno c’è ancora tempo per partecipare al concorso “Un soggetto per l’Asinara” (i testi, della lunghezza massima di 3800 battute spazi compresi - corredati di nome, cognome, email e contatto telefonico - devono essere inviati per email a soggettoasinara@gmail.com). La recente realizzazione sull’isola di film (oltre ai due lungometraggi già citati si può ricordare il corto “Sinuaria” di Roberto Carta) ha mostrato il forte impatto visivo ed emozionale di una location come l’Asinara. Attraverso l’idea di un film da realizzare sull’isola il premio vuole promuovere la scrittura cinematografica (tema principale del festival “Pensieri e parole”) in un’ambientazione che valorizzi le suggestioni e gli aspetti storico-ambientali legati all’Asinara. L’opera vincitrice sarà premiata durante la serata di domenica a Cala Reale. In palio 500 euro in ingressi al cinema, dvd e libri.
Venerdì il festival entrerà nel vivo. Si parte alle 19 con lo spettacolo “Storia di un uomo magro” di Paolo Floris tratto da “Il forno e la sirena” di Giacomo Mameli. La Seconda guerra mondiale viene raccontata nel libro da due testimoni sardi. Il forno è quello nei campi di concentramento dove morivano ebrei e zingari, omosessuali e soldati. La sirena è quella che doveva evitare la morte nelle città bombardate dal cielo e spingeva la gente a correre a perdifiato verso i rifugi. Da questa storia l’attore sardo Paolo Floris ha tratto il suo monologo “Storia di un uomo magro”. Alle 21.30 la rassegna proseguirà con la proiezione del film “Fiore” diretto da Claudio Giovannesi e con protagonisti Daphne Scoccia e Valerio Mastandrea.
Sabato sul palco di Cala Reale alle 19 salirà Diego De Silva che presenterà il suo nuovo libro “Divorziare con stile” pubblicato da Einaudi. Alle 21.30 spazio al cinema con la proiezione del film “L’accabadora” di Enrico Pau che presenterà il lungometraggio al pubblico dialogando con Luigi Manconi. Per il gran finale, domenica, si parte alle 19 con “Lettere dal carcere” di Constance Markievicz introdotto dalla giornalista Cristina Nadotti e dalle autrici Lucia Angelica Salaris e Loredana Salis. Primo deputato di sesso femminile eletto al Parlamento di Westminster, l’irlandese Constance Markievicz divenne il primo ministro donna in Europa. Il progetto sarà articolato attraverso interventi di letture teatrali e canti irlandesi: sul palco Daniela Cossiga, Fabio Deledda, Salvatore Delogu. Si prosegue alle 20.30 con “A casa mia” di Mario Piredda, cortometraggio che ha vinto il David di Donatello. Il festival si concluderà alle 21.30 con il pluripremiato “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu. Tra le altre attività collaterali, tutti i giorni dalle 19 alle 21, “Da lontano era un'isola”, laboratorio di esplorazione e disegno a cura di Marta Pala, rivolto in particolare ai più piccoli.
Per informazioni su trasporti da Stintino all’Asinara nei giorni del festival si può chiamare ai seguenti numeri: 349.4910755 - 335.7864047 - 366.8948949.
La rassegna (una delle quattro tappe delle Isole del Cinema, il circuito di festival che si snoda fra le isole di Tavolara, La Maddalena, San Pietro e l’Asinara) avrà come momento clou le tre serate di venerdì, sabato e domenica ma è in fondo già cominciato l’8 agosto con un ciclo di proiezioni a Cala d’Oliva che andrà avanti sino a giovedì. Così stasera, alle 22, si potrà vedere “In un altro paese” di Marco Turco, domani “Era d’estate” di Fiorella Infascelli (il film su Falcone e Borselli all’Asinara, girato sull’isola sempre tre anni fa), giovedì “Lea” di Marco Tullio Giordana. Entro lo stesso giorno c’è ancora tempo per partecipare al concorso “Un soggetto per l’Asinara” (i testi, della lunghezza massima di 3800 battute spazi compresi - corredati di nome, cognome, email e contatto telefonico - devono essere inviati per email a soggettoasinara@gmail.com). La recente realizzazione sull’isola di film (oltre ai due lungometraggi già citati si può ricordare il corto “Sinuaria” di Roberto Carta) ha mostrato il forte impatto visivo ed emozionale di una location come l’Asinara. Attraverso l’idea di un film da realizzare sull’isola il premio vuole promuovere la scrittura cinematografica (tema principale del festival “Pensieri e parole”) in un’ambientazione che valorizzi le suggestioni e gli aspetti storico-ambientali legati all’Asinara. L’opera vincitrice sarà premiata durante la serata di domenica a Cala Reale. In palio 500 euro in ingressi al cinema, dvd e libri.
Venerdì il festival entrerà nel vivo. Si parte alle 19 con lo spettacolo “Storia di un uomo magro” di Paolo Floris tratto da “Il forno e la sirena” di Giacomo Mameli. La Seconda guerra mondiale viene raccontata nel libro da due testimoni sardi. Il forno è quello nei campi di concentramento dove morivano ebrei e zingari, omosessuali e soldati. La sirena è quella che doveva evitare la morte nelle città bombardate dal cielo e spingeva la gente a correre a perdifiato verso i rifugi. Da questa storia l’attore sardo Paolo Floris ha tratto il suo monologo “Storia di un uomo magro”. Alle 21.30 la rassegna proseguirà con la proiezione del film “Fiore” diretto da Claudio Giovannesi e con protagonisti Daphne Scoccia e Valerio Mastandrea.
Sabato sul palco di Cala Reale alle 19 salirà Diego De Silva che presenterà il suo nuovo libro “Divorziare con stile” pubblicato da Einaudi. Alle 21.30 spazio al cinema con la proiezione del film “L’accabadora” di Enrico Pau che presenterà il lungometraggio al pubblico dialogando con Luigi Manconi. Per il gran finale, domenica, si parte alle 19 con “Lettere dal carcere” di Constance Markievicz introdotto dalla giornalista Cristina Nadotti e dalle autrici Lucia Angelica Salaris e Loredana Salis. Primo deputato di sesso femminile eletto al Parlamento di Westminster, l’irlandese Constance Markievicz divenne il primo ministro donna in Europa. Il progetto sarà articolato attraverso interventi di letture teatrali e canti irlandesi: sul palco Daniela Cossiga, Fabio Deledda, Salvatore Delogu. Si prosegue alle 20.30 con “A casa mia” di Mario Piredda, cortometraggio che ha vinto il David di Donatello. Il festival si concluderà alle 21.30 con il pluripremiato “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu. Tra le altre attività collaterali, tutti i giorni dalle 19 alle 21, “Da lontano era un'isola”, laboratorio di esplorazione e disegno a cura di Marta Pala, rivolto in particolare ai più piccoli.
Per informazioni su trasporti da Stintino all’Asinara nei giorni del festival si può chiamare ai seguenti numeri: 349.4910755 - 335.7864047 - 366.8948949.
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