Dal rap all’elettronica Domani a Oristano parte “Miniere sonore”
Tra gli ospiti Paolo Angeli, Miles Cooper Seeton e i Balentia La rassegna punta a valorizzare nuove possibilità espressive
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ORISTANO. Si terrà tra domani e domenica prossima in piazza Corrias a Oristano la decima edizione di “Miniere Sonore”, il festival di musiche attuali. La kermesse promossa dall’Associazione Culturale Heuristic- continua la sua ricerca nella sperimentazione dei diversi generi musicali, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare nuove possibilità espressive: experimental rock jazz, electro pop, world music, hip-hop free style, live electronics, live mix, experimental pop. Paolo Angeli, Miles Cooper Seeton, Balentia, Jay Crate, Shishko, Arrogalla sono solo alcuni degli artisti che si alterneranno sul palco durante le tre serate. Un arcipelago di forme d’arte che ibridano strumenti tradizionali e produzioni interdisciplinari, in cui danza e musica daranno vita a live performance di assoluto impatto percettivo.
Domani alle 21 aprirà la rassegna Marta Loddo, cantante e performer oristanese, che nel 2012 dà vita al progetto “Mumucs”, una traversata per voce sola e loop station dove l’improvvisazione procede senza limiti di genere. Presenterà in anteprima Rooms Project, il cui filo conduttore del progetto è la ricerca vocale e sonora dell’artista che trova origine nel silenzio di una casa non abitata. Quattro stanze che smettono di essere uno spazio fisico per assumere la forma di spazio sonoro.
Compositore, cantante e polistrumentista di Los Angeles, Miles Cooper Seaton salirà sul palco alle 21.45, accompagnato da Alessandro Cau alla batteria e oggetti percossi e Tobia Poltronieri alle chitarre. Ex bassista della band-collettivo akron/family, con la quale ha prodotto sette dischi e, in oltre dieci anni di carriera, ha sfidato i generi e le discipline. Alle 23 sarà di scena il Moti Mo, trio composto da Alessandro Cau alla batteria/oggetti, Tancredi Emmi al basso/contrabbasso e Marco Coa al Rhodes/effetti. Ultimo atto della serata il dj set di Precious Cargo, nota deejay internazionale, che chiuderà la serata inaugurale.
ShardAfrica aprirà invece alle 21 la seconda serata, cioè sabato. Progetto di world music di Stephane Ngono (voce e Percussioni), Simone Pistis (organetto, armoniche e chitarra) e Lorenzo Lepori (chitarre), è il punto di incontro tra le culture musicali dell’Africa subsahariana e quelle del Mediterraneo, in un dialogo che si svolge in forme sempre nuove.
Israele, Stati Uniti e Francia sono i paesi d’origine di Shishko, band internazionale che si esibirà alle 22. Progetto nato nel 2014 alle pendici dell’Himalaya da un gruppo di amici, mosso dall’amore per la musica e i viaggi. La loro musica abbraccia le note della contemporanea, della musica balcanica, turca, araba, fino al rock e al funk. Si atterra di nuovo sull’isola alle 23 con Balentia, che dal 1995, rappresenta il rap socialecantato in sardo. Con lui Su Maistu e Lepa.Dopo aver fatto girare i suoi piatti dai nightclub di Nantes fino alle isole del Pacifico, Jay Crate, remixer e ingegnere del suono che rappresenta orgogliosamente la cultura hip-hop, da mezzanotte continuerà la serata con un live mix ad alto dosaggio di groove. Il progetto dub di Arrogalla, che trae ispirazione dalle tradizioni della Sardegna e dai suoi ambienti, apre l’ultima serata di domenica 27 alle 21. Paolo Angeli e il suo progetto Talea, punto di arrivo di una ricerca ventennale, saliranno sul palco alle 21.45. Partendo dallo strumento tradizionale, ha ideato una vera e propria chitarra orchestra: 18 corde, ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile.
Chiude il festival alle 23 Pyramiden Project, contenitore di ricerca artistica in cui l’esperienza sonora del duo Northern Lights, fondato da Daniele Pasini (flauto) e Raffaele Pilia (chitarra) converge con le umbratili geometrie visuali del videoartist Michele Pusceddu.
Domani alle 21 aprirà la rassegna Marta Loddo, cantante e performer oristanese, che nel 2012 dà vita al progetto “Mumucs”, una traversata per voce sola e loop station dove l’improvvisazione procede senza limiti di genere. Presenterà in anteprima Rooms Project, il cui filo conduttore del progetto è la ricerca vocale e sonora dell’artista che trova origine nel silenzio di una casa non abitata. Quattro stanze che smettono di essere uno spazio fisico per assumere la forma di spazio sonoro.
Compositore, cantante e polistrumentista di Los Angeles, Miles Cooper Seaton salirà sul palco alle 21.45, accompagnato da Alessandro Cau alla batteria e oggetti percossi e Tobia Poltronieri alle chitarre. Ex bassista della band-collettivo akron/family, con la quale ha prodotto sette dischi e, in oltre dieci anni di carriera, ha sfidato i generi e le discipline. Alle 23 sarà di scena il Moti Mo, trio composto da Alessandro Cau alla batteria/oggetti, Tancredi Emmi al basso/contrabbasso e Marco Coa al Rhodes/effetti. Ultimo atto della serata il dj set di Precious Cargo, nota deejay internazionale, che chiuderà la serata inaugurale.
ShardAfrica aprirà invece alle 21 la seconda serata, cioè sabato. Progetto di world music di Stephane Ngono (voce e Percussioni), Simone Pistis (organetto, armoniche e chitarra) e Lorenzo Lepori (chitarre), è il punto di incontro tra le culture musicali dell’Africa subsahariana e quelle del Mediterraneo, in un dialogo che si svolge in forme sempre nuove.
Israele, Stati Uniti e Francia sono i paesi d’origine di Shishko, band internazionale che si esibirà alle 22. Progetto nato nel 2014 alle pendici dell’Himalaya da un gruppo di amici, mosso dall’amore per la musica e i viaggi. La loro musica abbraccia le note della contemporanea, della musica balcanica, turca, araba, fino al rock e al funk. Si atterra di nuovo sull’isola alle 23 con Balentia, che dal 1995, rappresenta il rap socialecantato in sardo. Con lui Su Maistu e Lepa.Dopo aver fatto girare i suoi piatti dai nightclub di Nantes fino alle isole del Pacifico, Jay Crate, remixer e ingegnere del suono che rappresenta orgogliosamente la cultura hip-hop, da mezzanotte continuerà la serata con un live mix ad alto dosaggio di groove. Il progetto dub di Arrogalla, che trae ispirazione dalle tradizioni della Sardegna e dai suoi ambienti, apre l’ultima serata di domenica 27 alle 21. Paolo Angeli e il suo progetto Talea, punto di arrivo di una ricerca ventennale, saliranno sul palco alle 21.45. Partendo dallo strumento tradizionale, ha ideato una vera e propria chitarra orchestra: 18 corde, ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile.
Chiude il festival alle 23 Pyramiden Project, contenitore di ricerca artistica in cui l’esperienza sonora del duo Northern Lights, fondato da Daniele Pasini (flauto) e Raffaele Pilia (chitarra) converge con le umbratili geometrie visuali del videoartist Michele Pusceddu.
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