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Tetti in finale al premio “Le metamorfosi”

Tetti in finale al premio “Le metamorfosi”

Lo scrittore sassarese continua a raccogliere consensi col suo terzo romanzo “Grande nudo”

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SASSARI. “Grande nudo” di Gianni Tetti è tra i finalisti del premio letterario “Le metamorfosi”, legato al prestigioso “Festival delle Narrazioni” che si tiene ogni anno a ottobre nella città di Sulmona. Ieri l’ufficializzazione dei dodici selezionati che si contenderanno la vittoria finale.

Dopo la candidatura al Premio Strega 2017 e i numerosi consensi avuti dalla critica nazionale, lo scrittore sassarese continua a ricevere importanti apprezzamenti.

«Sono contento di questo ulteriore riconoscimento – commenta – l’autore del romanzo e onorato di condividere questa finale con grandi autori. “Grande nudo” non smette di stupire anche me».

Compiaciuto anche lo staff della Neo Edizioni, casa editrice che ha creduto nelle potenzialità del romanzo. «”Grande nudo” continua a darci enormi soddisfazioni – è il commento dell’editore Angelo Biasella –. Con Gianni Tetti abbiamo iniziato un percorso tanti anni fa e finalmente stiamo raccogliendo i frutti. Abbiamo sempre evitato di edulcorare il suo stile, di censurare la sua irruenza e di smussare gli spigoli della sua scrittura. Ci è sempre sembrato che l’onestà dei suoi libri fosse una prerogativa unica, da proteggere con le unghie. Con lui e i suoi lavori, mentre il mercato librario tende ad avvicinare la letteratura al lettore medio, noi stiamo cercando di compiere il percorso inverso e proviamo costantemente ad avvicinare il lettore alla letteratura vera».

Oltre al romanzo di Gianni Tetti, a contendersi la vittoria finale del premio “Le metamorfosi” ci saranno, tra gli altri, Francesco Scotti “Ellissi” (Bompiani), Alessandro Garigliano, Romano De Marco “L'uomo di casa” (Edizioni Piemme), Enrico Macioci “Lettere d'amore allo yeti” (Mondadori), V. Gallico e Fabio Lucaferri “La barriera” (Fandango Editore) e Claudio Volpe “La traiettoria dell'amore” (Mondadori).

“Grande Nudo” continua così la sua avventura, dopo essere stato selezionato tra i 27 libri candidati al Premio Strega ed essere arrivato alla seconda ristampa. Si tratta della terza opera dello scrittore sassarese dopo “I cani là fuori” del 2009 e “Mette pioggia” del 2014. Un libro che chiude la “trilogia del vento” e parla di una Sardegna quasi distrutta dall’inquinamento, coi personaggi alle prese col grande momento di svolta della loro vita.

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