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Corti d’animazione a Bosa con il Sardinia Film Festival

Corti d’animazione a Bosa con il Sardinia Film Festival

BOSA . Ritorna nel cuore di Bosa l’unico concorso in Sardegna dedicato al corto d’animazione, uno tra i pochissimi presenti in Italia: è la terza edizione del Bosa Animation Awards, sezione speciale...

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BOSA . Ritorna nel cuore di Bosa l’unico concorso in Sardegna dedicato al corto d’animazione, uno tra i pochissimi presenti in Italia: è la terza edizione del Bosa Animation Awards, sezione speciale del Sardinia Film Festival che, dal 31 agosto al 2 settembre animerà il centro storico della cittadina sul Temo con le sue opere in prima visione regionale. Sono numerosi gli appuntamenti in calendario in Piazza del Carmine, con proiezioni delle opere finaliste provenienti da tutto il mondo, workshop di produzione animata per ragazzi, un’area dedicata al fumetto, masterclass e concerti.

L’iniziativa è organizzata dal Cineclub Sassari Ficc in sinergia con l’amministrazione comunale di Bosa - «la rassegna è ormai entrata a pieno titolo a far parte degli appuntamenti culturali della città» sottolinea l’assessore alla cultura Alfonso Campus - in collaborazione con la Proloco Melchiorre Melis, i ristoratori, gli albergatori, i commercianti e numerosi volontari. Le proiezioni dei corti al pubblico quest’anno si terranno nell’ex Convento del Carmelo, in piazza del Carmine, con la possibilità di rivederli il pomeriggio seguente negli stessi locali. Anche quest’anno ci sarà il laboratorio di animazione per i più piccoli a cura dell’animatrice Michela Anedda. «Il Bosa Animation Awards, già due anni fa ha rappresentato la prima occasione per il Sardinia Film Festival di mettersi a confronto con un pubblico internazionale – ha spiegato il direttore artistico Carlo Dessì – e il fascino di questa cittadina riconosciuta tra le più belle d’Italia, è la cornice ideale per un Premio internazionale dell’animazione, con le sue case colorate che sembrano uscite da un libro di fiabe, la sua vivacità artistica e culturale, la sua tradizione di città regia e lo splendido castello dei Malaspina».

A vincere la passata edizione era stato “The cabinet decision” dell’israeliano Mayan Engelman, scelto dalla giuria – formata dal giornalista Paolo Mastino e dagli animatori Silvia Capitta, Alessandro Mattei e Ruben Pirito - tra diciotto lavori in concorso provenienti da tutto il mondo «per l’originalità e l’efficacia della metafora utilizzata per parlare di uno dei più grandi conflitti dell’epoca moderna».



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