Ecco “Mamatita” Alghero diventa teatro degli artisti di strada
di Gian Mario Sias
Un mese di spettacoli e giochi nelle vie del centro E dal 17 settembre piazza Sulis ospiterà il Circo Paniko
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ALGHERO. «Lo spazio per l’arte c’è, è la città». Chiara Murru, Mario Barnaba e Guseppe Porcu, la vedono così. Con “Mamatita Festival – La città si fa teatro”, di cui sono ideatori e direttori artistici, «realizziamo un appuntamento destinato a ripetersi e battere altri territori attraverso laboratori, incursioni e spettacoli che invaderanno la città per oltre un mese».
Dal 28 agosto al 29 settembre, un mese intero di spettacoli, laboratori, giochi, installazioni, incursioni, alla riconquista degli spazi urbani, delle aree verdi, delle vie e delle piazze. Tutto in nome dell’arte di strada, del teatro e altre specialità tipicamente itineranti, come quelle circensi. Alghero è pronta a trasformarsi in un grande teatro diffuso. Si parte con i laboratori a numero chiuso tenuti di Fuma che ‘nduma, tra le più importanti scuole di circo contemporaneo in Italia, che opera da vent’anni in Piemonte e annovera tra i suoi fondatori l’algherese Giuseppe Porcu. In 36 arriveranno ad Alghero dalle fucine del circuito di scuola di circo e si cimenteranno in laboratori e spettacoli. Terranno otto lezioni da un’ora e mezza ciascuna, il 30 agosto, l’1, 4, 6, 8, 11 e 15 settembre, sempre dalle 18 alle 23. Dai sette anni in su, non c’è limite di età per iscriversi ai laboratori di Acrobatica aerea in piazza dei Mercati, o a quelli di Palo cinese, di Equilibri, di Roue Cyr e Clown in piazza Lo Quarter, o ancora a quelli di Danza contemporanea e di Giocoleria al mercato civico. I laboratori a numero chiuso sono divisi per fasce d’età. Chi volesse sperimentare le arti circensi in maniera meno impegnativa ci sarà il Circobus, un furgone colorato, stracolmo di attrezzi di circo, con i suoi laboratori gratuiti all’aperto, che aprirà dalle 18 alle 22. Il 30 agosto sarà in largo Guillot, Sant’Agostino, il 1° settembre in largo San Francesco, il 4 a Fertilia e il 6 ancora in largo Guillot. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il +393332742858.
Nel programma di Mamatita Festival l’arte circense è protagonista. Per la prima volta in Sardegna arriva il Circo Paniko. L’ensemble di artisti – acrobati, musicisti, attori, circensi – atterra in piazza Sulis con il suo chapiteaux da 160 posti e dal 17 al 27 settembre alle 20.30 porterà in scena “Gran Paniko al Bazar”, un surreale spettacolo di circo contemporaneo. La realizzazione di un circo in piazza Sulis è uno straordinario esperimento di rigenerazione urbana. Il 16 settembre lo chapiteaux ospiterà un dibattito sulle ragioni della cultura come veicolo di comunanza tra i popoli. Ma Mamatita Festival è molto altro ancora. Da Luigi Ciotta ai Fratelli La Strada, da Nicola Virdis a Fernando Posse, da Riki Tanca a Nadia Imperio, dalla Ditta Vigliacci a Fidelio, da Antonio Bonura in arte Drago Bianco agli spagnoli Cia Zero. Ci sarà tutto il tempo di raccontare dei loro spettacoli, delle loro storie, di quello che c’è dietro la loro arte, la loro preparazione. Ci sarà più di un mese. Esibizioni “a cappello” che faranno respirare alla città, al suo centro storico, alle sue periferie urbane, un’aria nuova, una ventata di sperimentazione, alla riscoperta del valore dell’arte in strada, tra la gente.
Dal 28 agosto al 29 settembre, un mese intero di spettacoli, laboratori, giochi, installazioni, incursioni, alla riconquista degli spazi urbani, delle aree verdi, delle vie e delle piazze. Tutto in nome dell’arte di strada, del teatro e altre specialità tipicamente itineranti, come quelle circensi. Alghero è pronta a trasformarsi in un grande teatro diffuso. Si parte con i laboratori a numero chiuso tenuti di Fuma che ‘nduma, tra le più importanti scuole di circo contemporaneo in Italia, che opera da vent’anni in Piemonte e annovera tra i suoi fondatori l’algherese Giuseppe Porcu. In 36 arriveranno ad Alghero dalle fucine del circuito di scuola di circo e si cimenteranno in laboratori e spettacoli. Terranno otto lezioni da un’ora e mezza ciascuna, il 30 agosto, l’1, 4, 6, 8, 11 e 15 settembre, sempre dalle 18 alle 23. Dai sette anni in su, non c’è limite di età per iscriversi ai laboratori di Acrobatica aerea in piazza dei Mercati, o a quelli di Palo cinese, di Equilibri, di Roue Cyr e Clown in piazza Lo Quarter, o ancora a quelli di Danza contemporanea e di Giocoleria al mercato civico. I laboratori a numero chiuso sono divisi per fasce d’età. Chi volesse sperimentare le arti circensi in maniera meno impegnativa ci sarà il Circobus, un furgone colorato, stracolmo di attrezzi di circo, con i suoi laboratori gratuiti all’aperto, che aprirà dalle 18 alle 22. Il 30 agosto sarà in largo Guillot, Sant’Agostino, il 1° settembre in largo San Francesco, il 4 a Fertilia e il 6 ancora in largo Guillot. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il +393332742858.
Nel programma di Mamatita Festival l’arte circense è protagonista. Per la prima volta in Sardegna arriva il Circo Paniko. L’ensemble di artisti – acrobati, musicisti, attori, circensi – atterra in piazza Sulis con il suo chapiteaux da 160 posti e dal 17 al 27 settembre alle 20.30 porterà in scena “Gran Paniko al Bazar”, un surreale spettacolo di circo contemporaneo. La realizzazione di un circo in piazza Sulis è uno straordinario esperimento di rigenerazione urbana. Il 16 settembre lo chapiteaux ospiterà un dibattito sulle ragioni della cultura come veicolo di comunanza tra i popoli. Ma Mamatita Festival è molto altro ancora. Da Luigi Ciotta ai Fratelli La Strada, da Nicola Virdis a Fernando Posse, da Riki Tanca a Nadia Imperio, dalla Ditta Vigliacci a Fidelio, da Antonio Bonura in arte Drago Bianco agli spagnoli Cia Zero. Ci sarà tutto il tempo di raccontare dei loro spettacoli, delle loro storie, di quello che c’è dietro la loro arte, la loro preparazione. Ci sarà più di un mese. Esibizioni “a cappello” che faranno respirare alla città, al suo centro storico, alle sue periferie urbane, un’aria nuova, una ventata di sperimentazione, alla riscoperta del valore dell’arte in strada, tra la gente.
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