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Netflix dall’ostracismo al “red carpet” di Venezia

Netflix dall’ostracismo al “red carpet” di Venezia

La società di Los Gatos, bocciata a Cannes, sarà al Festival con “Le nostre anime di notte” e “Suburra”

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VENEZIA. Dall'ostracismo della Croisette al red carpet del Lido. Osteggiata dal Festival di Cannes, che dal 2018 candiderà alla Palma d'oro solo film dotati di distribuzione nelle sale di Francia, Netflix entra alla Mostra del cinema di Venezia dalla porta principale, portando in dote almeno un paio dei titoli più attesi di questa 74/a edizione: “Le nostre anime di notte”, con l'ultraromantica reunion Robert Redford-Jane Fonda, Leoni d'oro alla carriera, e “Suburra”, prima produzione italiana del colosso dello streaming, con l'anteprima mondiale dei primi due episodi.

Un modo eccellente per celebrare i 20 anni della società di Los Gatos, nata il 29 agosto del 1997, quando Reed Hastings e Marc Randolph, allora un matematico e un direttore marketing, decisero di entrare nel mondo dei dvd, recapitando a casa degli utenti i film del loro catalogo e sviluppando poi, negli anni, gli abbonamenti a cifra fissa e il servizio video in streaming. Ma anche l'ennesima dimostrazione del fatto che il futuro dell'intrattenimento è già tra noi: Hollywood e la Silicon Valley non sono più due mondi opposti, da una parte lo star system e dall'altro la “riserva indiana” degli ingegneri e dei nerd, e ormai Apple, Google, Netflix, a suon di investimenti multimilionari, sono realtà produttive di primo piano.

E così, in una Mostra di Venezia «coraggiosa», che «valorizza l'arte cinematografica, a prescindere», come ha spiegato il direttore Alberto Barbera, Netflix trova diritto di cittadinanza con “Le nostre anime di notte”, dal bestseller di Kent Haruf, trionfo dell'amore da terza età tra Redford e Fonda, due anziani vicini di casa (sulla piattaforma dal 29 settembre), e con due serie. La più attesa è “Suburra” (disponibile dal 6 ottobre), prequel dell'omonimo film di Sollima, con Alessandro Borghi, Giacomo Ferrara, Eduardo Valdarnini, Claudia Gerini, Filippo Nigro, Francesco Acquaroli e Adamo Dionisi: i primi due episodi, diretti da Michele Placido, saranno in Cinema nel Giardino. L'altra è “Wormwood” (fuori concorso-fiction), storia della misteriosa scomparsa dello scienziato dell'esercito americano Frank Olson, interpretato da Peter Sarsgaard; la regia è di Errol Morris, Oscar al miglior documentario nel 2004 per The Fog of War.

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