La Nuova Sardegna

Una sera sul palco con Ron: l’incredibile esperienza di Gabriella Pistidda

di Gianni Bazzoni
Una sera sul palco con Ron: l’incredibile esperienza di Gabriella Pistidda

Concerto a Ossi: «Quando ha chiesto se qualcuno volesse cantare con lui “Vorrei incontrarti fra cent’anni” mi sono fatta avanti e per me è stato come vivere un sogno»

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PORTO TORRES. «Sono salita sul palco tremante e gli ho stretto la mano: per me è un grande onore essere qui...». Gabriella Pistidda, 34 anni, promoter commerciale con la passione per la musica e il canto, non dimenticherà mai quel venerdì sera a Ossi quando per caso - come capita solo nei sogni - è salita sul palco per duettare con Ron, uno dei suoi cantautori preferiti. Ed è andata talmente bene che alla fine lui le ha fatto i complimenti accompagnati dagli applausi del pubblico.

«Canto da quando ero bambina, non mi sono mai fermata. Ho studiato tanto e continuo a sognare. Ho visto per caso l’evento di Ron, non era reclamizzato a sufficienza. Pensavo fosse una bufala. Ron a Ossi? Magari non è vero. Però con il mio compagno ci siamo andati ugualmente, siamo arrivati che il concerto era appena cominciato».

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Belle canzoni, una dopo l’altra, fino a “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, il brano scritto dal cantautore e con il quale ha vinto Sanremo nel 1996.

«A quel punto Ron si è rivolto al pubblico, ha ringraziato Tosca che la cantò con lui e si è scusato per essere costretto a proporla senza la voce femminile. Però ha chiesto se tra il pubblico ci fosse qualcuna che conoscesse le parole e volesse cantarla insieme a lui. Pensavo a una lunga fila di mani alzate, invece niente. Ho guardato Marcello, il mio compagno e ho detto: che faccio vado? E lui: Vai!». Così Gabriella si è mossa di qualche passo, ha iniziato a sbracciarsi ma era distante e non è stata notata da Ron. «Ho saltato le transenne e sono arrivata proprio davanti, sotto il palco. Gli ho urlato: vengo io a cantarla. E lui mi ha invitata a salire sul palco».

É ancora emozionata Gabriella mentre completa il suo turno di lavoro nella postazione commerciale all’ingresso di Città Mercato a Sassari. «Siamo partiti con i volumi bassi, giustamente pensavano che fosse una cosa inventata sul momento in una festa di paese. Poi si sono resi conto che c’era qualità e mi hanno sollevato il volume, ho cominciato a sentire il ritorno in spia e sono andata senza fermarmi più». L’imbarazzo e le difficoltà iniziali sono sparite subito, Gabriella è andata alla grande. Quella canzone non la cantava più da tempo ma a sentirla così perfetta sembrava che l’avesse appena provata e riprovata con Ron.

«Sono molto contenta – racconta – Ron per me è un mito, uno dei più grandi artisti italiani. Cosa succederà ora? Non lo so se ci sarà una svolta: mi godo questo momento straordinario e continuo a sognare. Ho lavorato tanto, continuo a cantare, faccio disco music anni 70 con il mio gruppo “Disco 70 Original free sound”. Lavoro e studio, canto sempre. Il mio primo promo l’ha finanziato mio fratello che è un mio fan e mi incoraggia tanto. Sono stata a XFactor a Milano nel 2011, poi nel 2013, ho fatto tanti provini e concorsi, poi a un certo punto ci volevano i soldi e io non ce li avevo per andare avanti. Ma non mi sono arresa mai...».

La musica è parte della vita di Gabriella Pistidda: «Mi ha aiutata anche a guarire, soffrivo di crisi d’ansia e convulsioni. É stata la mia salvezza. Io vado avanti giorno per giorno, non mi sono mai creduta nessuno ma credo in ciò che faccio. Ora mi sento tra le nuvole, non pensavo che potesse accadermi una cosa come quella di venerdì, ma spero che sia un nuovo inizio perché me lo merito. Non ho mai chiesto niente a nessuno, faccio sacrifici da quando avevo 15 anni e so che ho delle qualità, non sono una stupida. Però resto sempre me stessa, sto dalla parte degli ultimi, sono volontaria e aiuto i disabili. Quando canto ci metto l’anima, regalo una emozione. Anche se stavolta mi sono emozionata io. Grazie Ron».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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