A Venezia sempre più documentari
Dal film sui migranti di Ai Weiwei agli omaggi a Michael Jackson e Sakamoto
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. Con il confine sempre più labile tra fiction e non fiction nei programmi e nei premi dei festival, anche la 74esima Mostra del Cinema di Venezia, al via domani, offre nelle varie sezioni una panoramica amplissima di sguardi sulla realtà tra omaggi e confronto sui temi della società globale. Due i documentari nel concorso ufficiale: “Human Flow” di Ai Weiwei, nel quale l'artista cinese dissidente -viaggia in 23 Paesi per raccontare migranti e rifugiati e l’affresco di 197 minuti firmato dal Leone d'oro alla carriera Frederick Wiseman “Ex Libris - The New York Public Library” su una delle più grandi istituzioni del sapere del mondo.
Fra gli altri “Cuba And The Cameraman” in cui Jon Alpert ripercorre gli oltre 45 anni di riprese su Fidel Castro e la società cubana. Abel Ferrara esplora uno dei luoghi più multietnici di Roma, da lui scelto come casa, in “Piazza Vittorio”. In “The Devil and Father Amorth”, William Friedkin (autore del film cult “L’esorcista”), torna a parlare di possessioni diaboliche filmando uno degli ultimi riti compiuti da una delle massime autorità sul tema, padre Gabriele Amorth, scomparso nel settembre scorso. In “This is Congo” di Daniel McCabe, quattro personaggi, offrono le proprie testimonianze sul conflitto infinito, spesso dimenticato dai media, in corso nel Paese africano. Il mondo e le idee di Don Lorenzo Milani tracciano “Barbiana '65”, documentario realizzato con il recupero del materiale girato da Angelo D’Alessandro nel dicembre 1965 nella scuola di Barbiana, ritrovato dal figlio Alessandro dopo la morte del padre. In occasione della proiezione dell’omaggio al re del pop con Michael Jackson’s Thriller 3D, viene proposto sul grande schermo anche il documentario del 1983 da Jerry Kramer, “Making of Michael Jackson’s Thriller”, realizzato nel dietro le quinte del video di John Landis. Stephen Nomura Schible fa il ritratto intimo di uno dei più grandi musicisti contemporanei con “Ryuichi Sakamoto: Coda”.
In Venezia Classici si rende fra gli altri omaggio a Giuseppe Bertolucci (“Evviva Giuseppe” di Stefano Consiglio); Paolo Villaggio (“La voce di Fantozzi” di Mario Sesti); Marco Ferreri (“La lucida follia di Marco Ferreri” di Anselma Dell’Olio), a Il Dottor Stranamore di Kubrick (“This Is The War Room!” di Boris Hars-Tschachotin).
Fra gli altri “Cuba And The Cameraman” in cui Jon Alpert ripercorre gli oltre 45 anni di riprese su Fidel Castro e la società cubana. Abel Ferrara esplora uno dei luoghi più multietnici di Roma, da lui scelto come casa, in “Piazza Vittorio”. In “The Devil and Father Amorth”, William Friedkin (autore del film cult “L’esorcista”), torna a parlare di possessioni diaboliche filmando uno degli ultimi riti compiuti da una delle massime autorità sul tema, padre Gabriele Amorth, scomparso nel settembre scorso. In “This is Congo” di Daniel McCabe, quattro personaggi, offrono le proprie testimonianze sul conflitto infinito, spesso dimenticato dai media, in corso nel Paese africano. Il mondo e le idee di Don Lorenzo Milani tracciano “Barbiana '65”, documentario realizzato con il recupero del materiale girato da Angelo D’Alessandro nel dicembre 1965 nella scuola di Barbiana, ritrovato dal figlio Alessandro dopo la morte del padre. In occasione della proiezione dell’omaggio al re del pop con Michael Jackson’s Thriller 3D, viene proposto sul grande schermo anche il documentario del 1983 da Jerry Kramer, “Making of Michael Jackson’s Thriller”, realizzato nel dietro le quinte del video di John Landis. Stephen Nomura Schible fa il ritratto intimo di uno dei più grandi musicisti contemporanei con “Ryuichi Sakamoto: Coda”.
In Venezia Classici si rende fra gli altri omaggio a Giuseppe Bertolucci (“Evviva Giuseppe” di Stefano Consiglio); Paolo Villaggio (“La voce di Fantozzi” di Mario Sesti); Marco Ferreri (“La lucida follia di Marco Ferreri” di Anselma Dell’Olio), a Il Dottor Stranamore di Kubrick (“This Is The War Room!” di Boris Hars-Tschachotin).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
