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“Via col vento” accusato di razzismo negli Usa

“Via col vento” accusato di razzismo negli Usa

Un cinema di Memphis ha cancellato dal cartellone del 2018 il film campione d’incasso di tutti i tempi

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NEW YORK. Nella caccia alle streghe sui simboli sudisti che ha colpito le statue di personaggi legati alla guerra civile americana è finito anche il colossal cinematografico “Via col Vento”. La pellicola, per la prima volta dopo 34 anni, è stata cancellata dalla programmazione di un cinema di Memphis, in Tennessee.

Sino a questo momento, il colossal che ha vinto l'Oscar nel 1939 veniva proiettato almeno una volta l'anno all'Orpheum Theatre. Ora, però, dopo le lamentele di un gruppo di spettatori, è stato giudicato «razzialmente insensibile» e per questo la sua visione è stata cancellata. Secondo Brett Batterson, presidente dell'Orpheum Theatre Group, «un'organizzazione la cui missione è quella di intrattenere ed istruire la comunità, non può mostrare un film insensibile verso un grande segmento della sua popolazione». Il film è stato proiettato l'ultima volta alla vigilia degli scontri alla manifestazione dei suprematisti bianchi a Charlottesville, in Virginia. E proprio per questo il giorno dopo il cinema ha ricevuto reclami dagli spettatori che hanno denunciato il modo in cui il film ritrae i neri e la sua visione romantica del Sud prima e durante la guerra civile. Quindi, l'organizzazione ha deciso che il prossimo anno sarà cancellato dal cartellone.

Su internet, però, c'è anche chi si è schierato in difesa dalla pellicola, che fa parte della storia del cinema e detiene il record di incassi di tutti i tempi. «Vergognati per aver cancellato Via col Vento - ha scritto uno spettatore su Facebook - Hai insultato ogni singolo attore e membro della produzione, e ogni istituzione che ha combattuto perché venisse proiettato dal suo lancio nel 1939». La fobia contro i simboli sudisti è ormai talmente diffusa negli Usa che ha coinvolto anche il monumento di Cristoforo Colombo a New York, che il sindaco de Blasio voleva eliminare, e il busto di Balbo a Chicago.

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