La sigaretta di Corto Maltese diventa un caso
Per il Codacons istiga al fumo. Contro l’iniziativa Sgarbi e Giorello terranno delle lezioni a Oristano: «È un’opera d’arte»
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ORISTANO. Diventa un caso la crociata del Codacons per cancellare le sigarette dalle tavole delle storie di Corto Maltese, il personaggio creato da Hugo Pratt. «Non è una vera campagna di civiltà, ma una pericolosa istigazione allo snaturamento delle opere d’arte», attaccano il filosofo Giulio Giorello, il critico d’arte Vittorio Sgarbi e il giornalista Fabio Canessa. E per «studiare e disinnescare» l’iniziativa di Carlo Rienzi (presidente del Codacons) i tre salgono in cattedra e la loro offensiva entra nelle aule universitarie. L’idea è del rettore dell’università di Aristan Filippo Martinez, oristanese doc, autore-regista, scrittore, pittore e docente di “Regalità individuale” nell’ateneo da lui fondato, l’unico al mondo ad avere una facoltà di Scienze della felicità che conferisce lauree in Teoria e tecniche di salvezza dell’umanità.
Due i master in programma che si terranno nell’anno accademico che sta per cominciare. Tra gli obiettivi c’è anche quello di cancellare l’iniziativa del Codacons che si è rivolto alla Procura di Roma, all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e all’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni riguardo la nuova storia inedita di Corto Maltese, “Equatoria”, in regalo con il quotidiano La Repubblica, in cui il protagonista è raffigurato spesso con la sigaretta tra le labbra. Per il Codacons nella storia realizzata dai fumettisti spagnoli Juan Dìaz Canales e Rubén Pellejero si potrebbe trovare «un invito subliminale a fumare: un messaggio scorretto, ineducativo, fuorviante e pericolosissimo, soprattutto per i giovani lettori, per il continuo e ripetuto lasciarsi andare, da parte del personaggio del popolare fumetto, al vizio del fumo». L’eroe inventato dal grande fumettista Hugo Pratt, così caratterizzato dalla sigaretta «potrebbe - si legge ancora nella nota del Codacons - integrare una possibile violazione del divieto di propaganda pubblicitaria dei prodotti da tabacco nonché una forma di pubblicità pericolosa contenente messaggi di istigazione al fumo, in particolare verso i minorenni».
L’università di Aristan si schiera apertamente contro l’iniziativa del Codacons, ma anche contro tutte quelle analoghe che stanno fiorendo in Italia e nel mondo allo scopo, denuncia Martinez, «di censurare opere d’arte di ogni genere». Il primo master si intitola “Fenomenologia di Carlo Rienzi” e vedrà come docenti Giulio Giorello e Fabio Canessa. Vittorio Sgarbi invece si occuperà del secondo, “Benedetti i cattivi”, e racconterà i buonismi e le ipocrisie salvifiche contemporanee. I due corsi si terranno rispettivamente per la facoltà di Difesa collettiva e per quella di Prevenzione dell'idiozia. Quest’ultimo è uno dei corsi di maggiore successo dell’università di Aristan, fondata nel 2011, che opera tra Oristano e Cagliari coinvolgendo per i suoi corsi di docenti, artisti, scienziati, scrittori e intellettuali di spicco a livello nazionale.
Due i master in programma che si terranno nell’anno accademico che sta per cominciare. Tra gli obiettivi c’è anche quello di cancellare l’iniziativa del Codacons che si è rivolto alla Procura di Roma, all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e all’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni riguardo la nuova storia inedita di Corto Maltese, “Equatoria”, in regalo con il quotidiano La Repubblica, in cui il protagonista è raffigurato spesso con la sigaretta tra le labbra. Per il Codacons nella storia realizzata dai fumettisti spagnoli Juan Dìaz Canales e Rubén Pellejero si potrebbe trovare «un invito subliminale a fumare: un messaggio scorretto, ineducativo, fuorviante e pericolosissimo, soprattutto per i giovani lettori, per il continuo e ripetuto lasciarsi andare, da parte del personaggio del popolare fumetto, al vizio del fumo». L’eroe inventato dal grande fumettista Hugo Pratt, così caratterizzato dalla sigaretta «potrebbe - si legge ancora nella nota del Codacons - integrare una possibile violazione del divieto di propaganda pubblicitaria dei prodotti da tabacco nonché una forma di pubblicità pericolosa contenente messaggi di istigazione al fumo, in particolare verso i minorenni».
L’università di Aristan si schiera apertamente contro l’iniziativa del Codacons, ma anche contro tutte quelle analoghe che stanno fiorendo in Italia e nel mondo allo scopo, denuncia Martinez, «di censurare opere d’arte di ogni genere». Il primo master si intitola “Fenomenologia di Carlo Rienzi” e vedrà come docenti Giulio Giorello e Fabio Canessa. Vittorio Sgarbi invece si occuperà del secondo, “Benedetti i cattivi”, e racconterà i buonismi e le ipocrisie salvifiche contemporanee. I due corsi si terranno rispettivamente per la facoltà di Difesa collettiva e per quella di Prevenzione dell'idiozia. Quest’ultimo è uno dei corsi di maggiore successo dell’università di Aristan, fondata nel 2011, che opera tra Oristano e Cagliari coinvolgendo per i suoi corsi di docenti, artisti, scienziati, scrittori e intellettuali di spicco a livello nazionale.
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