Dal fumetto al cinema, il film disegnato di Vigna
di Fabio Canessa
Il cortometraggio d’animazione “Nausicaa - L’altra Odissea” ha aperto la Settimana della critica
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VENEZIA. Chi frequenta i grandi festival lo sa: non bisogna guardare solo alla selezione ufficiale. Nelle altre sezioni si nascondono spesso delle bellissime sorprese. Basta dare uno sguardo, per esempio, alla Settimana internazionale della critica (Sic) che si svolge dalla metà degli anni Ottanta. Ci sono passati alcuni autori diventati tra i più importanti degli ultimi decenni: da Assayas a Costa, da Korine a Kechiche. E tra le scoperte della Sic c’è anche Salvatore Mereu che nel 2003 vinse la sezione con “Ballo a tre passi”. La Sardegna è presente anche quest’anno con due piccole, ma interessanti produzioni. I cortometraggi “Nausicaa - L’altra Odissea” di Bepi Vigna e “L’ultimo miracolo” di Enrico Pau.
Il primo è stato scelto come evento speciale d’apertura. Giovedì la presentazione ufficiale. Al Lido, ovviamente, anche il suo ideatore e regista. «Una grande soddisfazione - racconta Vigna - Credo sia stata vista dai selezionatori come un’opera sperimentale, diversa dal solito prodotto d’animazione. E cosa che mi fa enorme piacere sono stati premiati i temi rappresentati, a partire da un discorso femminile che fa parte della tradizione mediterranea». Com’è noto Bepi Vigna è soprattutto un fumettista («lavoro in qualche modo vicino a quello del regista») e il breve film nasce proprio da un volume dello sceneggiatore, illustrato da Andrea Serio. «Partendo dai suoi disegni, con dei grafici abbiamo fatto delle prove e presentato il progetto alla Regione. Ma più che un cartone animato mi piace definirlo un film disegnato». Protagonista è Nausicaa, giovane principessa che rimane affascinata dall’incontro con Ulisse. Quando l’abbandona, lei decide di cercarlo ripercorrendo i luoghi del suo peregrinare. Un viaggio che diventa un percorso di formazione. «L’ho immaginata un po’ come una principessa nuragica» sottolinea Vigna che sempre riguardo la Sardegna aggiunge: «Lo straniero Ulisse, portatore di conoscenze, viene accolto con un banchetto. Un po’ come è sempre stato da noi. Volevo sottolineare anche questo aspetto, oggi che si avverte questa paura nei confronti dello straniero».
A lavorare all’animazione e alla grafica del corto, prodotto da Zena Film, ci hanno pensato Patrizia Principi e Lorenzo Visi. Le musiche sono di Matteo Martis, mentre Romeo Scaccia ha curato il suono. Le voci narranti sono di Mariano Rigillo, Federico Paino e Silvia Siravo.
Il primo è stato scelto come evento speciale d’apertura. Giovedì la presentazione ufficiale. Al Lido, ovviamente, anche il suo ideatore e regista. «Una grande soddisfazione - racconta Vigna - Credo sia stata vista dai selezionatori come un’opera sperimentale, diversa dal solito prodotto d’animazione. E cosa che mi fa enorme piacere sono stati premiati i temi rappresentati, a partire da un discorso femminile che fa parte della tradizione mediterranea». Com’è noto Bepi Vigna è soprattutto un fumettista («lavoro in qualche modo vicino a quello del regista») e il breve film nasce proprio da un volume dello sceneggiatore, illustrato da Andrea Serio. «Partendo dai suoi disegni, con dei grafici abbiamo fatto delle prove e presentato il progetto alla Regione. Ma più che un cartone animato mi piace definirlo un film disegnato». Protagonista è Nausicaa, giovane principessa che rimane affascinata dall’incontro con Ulisse. Quando l’abbandona, lei decide di cercarlo ripercorrendo i luoghi del suo peregrinare. Un viaggio che diventa un percorso di formazione. «L’ho immaginata un po’ come una principessa nuragica» sottolinea Vigna che sempre riguardo la Sardegna aggiunge: «Lo straniero Ulisse, portatore di conoscenze, viene accolto con un banchetto. Un po’ come è sempre stato da noi. Volevo sottolineare anche questo aspetto, oggi che si avverte questa paura nei confronti dello straniero».
A lavorare all’animazione e alla grafica del corto, prodotto da Zena Film, ci hanno pensato Patrizia Principi e Lorenzo Visi. Le musiche sono di Matteo Martis, mentre Romeo Scaccia ha curato il suono. Le voci narranti sono di Mariano Rigillo, Federico Paino e Silvia Siravo.
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