Birra e musica al parco Maria Carta
Grande successo ieri a Sassari della prima edizione del “P3 Beer Festival”
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SASSARI. Non c’è stato il trascinante blues di Francesco Piu (bloccato dal ritardo di un volo) ma c’era comunque una gran folla al parco “Maria Carta” di via Venezia per celebrare, è proprio il caso di dirlo, la prima edizione del P3 Beer Festival, organizzato dal birrificio sassarese in occasione del quinto compleanno dell’azienda.
Una giornata all’insegna della birra artigianale, declinata in tutti i modi possibili, e della buona musica che ha richiamato al parco tantissimi sassaresi soprattutto in serata.
La mattina e il primo pomeriggio sono stati dedicati ai corsi e ai confronti tra esperti: “Il ruolo della ricerca nella produzione di birra artigianale” (con Luca Pretti, ricercatore di Porto Conte Ricerche), “I segreti del mastro birraio, ricette e procedure” (con Mauro Fanari, ex birraio di Birra Perugia) e “Evoluzione della birra artigianale sul territorio sardo” (con Giuseppe Chighini, presidente dell'associazione Fermento Sardo) sono stati i tre appuntamenti che hanno aperto il festival. Spazio anche allo street-food di qualità con i banchetti della pizzeria i Re/MI, Le Focacce di Nino e Caffè Mokador di Monserrat.
Le vere protagoniste in realtà sono state le birre della P3, azienda che in pochi anni ha conquistato consensi anche fuori dalla Sardegna e dall’Italia per la qualità dei suoi prodotti: la Riff (Session ipa ), la Speed (Golden Ale), la 50 Nodi (Ipa), la 100 Nodi (Double Ipa), la Jordi (Saison), la Turkunara (Imperial Stout), tutte servite alla spina, hanno calamitato l’attenzione e le gole dei presenti.
Alle 19 la serata si è accesa con l’inizio della parte musicale del programma. Prima il duo GiocaDendè ha proposto un mix particolare tra rap e bossanova, quindi è stata la volta di Sidra, la cantautrice bittese vincitrice del concorso “A squarciagola”.
Sul palco anche i “Flower’s Circle”, tribute band dei Rolling Stones guidata dal frontman Dum. Una manifestazione riuscita, soddisfatti gli organizzatori.
Una giornata all’insegna della birra artigianale, declinata in tutti i modi possibili, e della buona musica che ha richiamato al parco tantissimi sassaresi soprattutto in serata.
La mattina e il primo pomeriggio sono stati dedicati ai corsi e ai confronti tra esperti: “Il ruolo della ricerca nella produzione di birra artigianale” (con Luca Pretti, ricercatore di Porto Conte Ricerche), “I segreti del mastro birraio, ricette e procedure” (con Mauro Fanari, ex birraio di Birra Perugia) e “Evoluzione della birra artigianale sul territorio sardo” (con Giuseppe Chighini, presidente dell'associazione Fermento Sardo) sono stati i tre appuntamenti che hanno aperto il festival. Spazio anche allo street-food di qualità con i banchetti della pizzeria i Re/MI, Le Focacce di Nino e Caffè Mokador di Monserrat.
Le vere protagoniste in realtà sono state le birre della P3, azienda che in pochi anni ha conquistato consensi anche fuori dalla Sardegna e dall’Italia per la qualità dei suoi prodotti: la Riff (Session ipa ), la Speed (Golden Ale), la 50 Nodi (Ipa), la 100 Nodi (Double Ipa), la Jordi (Saison), la Turkunara (Imperial Stout), tutte servite alla spina, hanno calamitato l’attenzione e le gole dei presenti.
Alle 19 la serata si è accesa con l’inizio della parte musicale del programma. Prima il duo GiocaDendè ha proposto un mix particolare tra rap e bossanova, quindi è stata la volta di Sidra, la cantautrice bittese vincitrice del concorso “A squarciagola”.
Sul palco anche i “Flower’s Circle”, tribute band dei Rolling Stones guidata dal frontman Dum. Una manifestazione riuscita, soddisfatti gli organizzatori.
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