La Nuova Sardegna

A Sant’Anna Arresi l’orchestra di Greg Tate

di Andrea Musio
A Sant’Anna Arresi l’orchestra di Greg Tate

Al festival jazz una “work in progress band” che mescola tanti generi e ama l’improvvisazione

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CAGLIARI. Una serata che si preannuncia pirotecnica per la penultima giornata di “Ai Confini tra Sardegna e Jazz” a Sant’Anna Arresi. Nel programma allestito da Punta Giara con il tema “M’boom, M’BOOM, M’BOOM tutte le muse del batterista”, il tributo al “Freedom now suite” di Max Roach. Una produzione originale creata appositamente per omaggiare il grande batterista statunitense che, con la sua Suite, ha ispirato l'intera trentaduesima edizione curata dalla direzione artistica di Basilio Sulis.

Sotto i riflettori di Piazza del Nuraghe ci sarà la Burnt Sugar the Arkestra Chamber diretta dal fondatore Greg Tate. Unica tappa isolana vedrà di scena diciassette degli oltre quaranta musicisti facenti parte del progetto nato a New York nel 1999 con un nucleo principale di dodici artisti provenienti da diversi ambienti musicali. Una “work in progress” band il cui comune denominatore è l'improvvisazione. Tanti i generi mescolati per un fine comune. Il jazz, il rock, il soul ma anche l'hip hop, il punk, la fusion e qualunque altro genere voluto dai singoli componenti desiderosi di portare in condivisione con il resto dei partecipanti. Se l'idea originale nasceva sotto l'influenza musicali di Miles Davis, Funkadelic, Bad Brains, Band of Gypsys, Sun Ra, Herbie Hancock rivendicando l'utilizzo delle tecnologie attuali con l'uso di elettronica e samplers. Negli anni le contaminazioni sono andate diversificandosi e crescendo numericamente fino a rendere unico ogni concerto. Star internazionali si alternano per dare vita a performance imprevedibili.

La tappa sarda, nella rilettura del celebre disco di Roach, vedrà di scena il direttore Greg Tate alla chitarra e ai computer con i cantanti Tamar-kali, Karma Mayet Johnson, Mikel Banks, Shelley Nicole e Julie Brown, una sezione fiati composta dal trombettista Lewis Flip Barnes, i sassofonisti Avram Fefer, "Moist" Paula Henderson e Micah Gaugh, il chitarrista Ben Tyree, i pianisti Bruce Mack e Leon Gruenbaum, il percussionista Val Jeanty il batterista Christopher Eddleton e i bassisti Jason Di Matteo e Jared Michael Nickerson. Lo stesso Tate definisce la sua creatura con le note biografiche “Piuttosto che costringerci dentro le camicie di forza che l’industria discografica commerciale utilizza per il mercato della musica nera contemporanea, Burnt Sugar si muove liberamente tra molti stili, epoche e generi ed elabora i propri eccitanti ibridi”

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