Arte e solidarietà: un successo
di Paolo Curreli
Geppi Cucciari trascina il pubblico nell’asta organizzata da Antonio Marras
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ALGHERO. Non c’era l’atmosfera di Christie’s, fiuto per gli affari e grandi disponibilità finanziarie, ieri nel chiostro di San Francesco ad Alghero nell’asta organizzata da Antonio Marras e da Patrizia Sardo, moglie dello stilista, in sostegno della comunità Primavera. C’era invece tanta buona arte, moltissima generosità e un’atmosfera di intimità; tanti cittadini e pochi turisti. «È andato tutto benissimo e tutto oltre le nostre migliori aspettative» dice Gianni Oliva presidente della comunità che offre sostegno ai tanti disagi creati dal mondo di oggi. «Avevamo una cinquanta di opere e ne abbiamo venduto trentacinque – aggiunge Oliva – , per noi è stata la prima esperienza, impegnati come siamo sulle urgenze quotidiane spesso ci dimentichiamo di comunicare con la città. Stasera si è riannodato un filo, ripeteremo l’esperienza per tre volte l’anno e la chiameremo Primavera in Inverno, Primavera in Estate e Primavera in Primavera».
Ma se si dovesse dare un consiglio a Gianni Oliva e ad Antonio Marras per le prossime esperienze sarebbe quello di far pagare il biglietto per assistere alla performance di Geppi Cucciari. L’attrice, grande amica dello stilista, ha offerto una prova gratuita della difficile arte dell’improvvisazione, ha gestito non solo un’asta un po’ particolare, con un pubblico profano di compravendita d’arte, ma è riuscita a trasformare ogni intoppo in un occasione di grande comicità.
Ha smussato con ironia gli angoli taglienti del tema della lotta alla tossicodipendenza, è riuscita a far sorridere suore e volontari che magari hanno pure poche occasioni per rilassarsi, e cosa più importante, ha rotto il ghiaccio acquistando il primo pezzo all’asta.
Da lì il pubblico del Chiostro di San Francesco, tra una risata e un applauso, ha cominciato a fare la sua parte. Pezzi davvero interessanti come qualità artistica (e di investimento) sono andati via a prezzi più che abbordabili. Domattina sulle pareti di diverse case algheresi farà bella mostra un’opera di Franko B (personalità di punta della nuova arte britannica), uno straordinario paesaggio di Salvatore Esposito (altro nome importante e storicizzato) come quello di Nicola Marotta – solo per citarne alcuni – tutti pezzi acquistati a prezzi che faranno rizzare le orecchie ai mercanti d’arte più scafati.
Ottimo prezzo anche per il fortunato che si è aggiudicato l’opera donata da Antonio Marras, un pezzo di grande valore proprio perché proveniente dall’esposizione dello stilista alla Triennale di Milano. Buoni piazzamenti anche per i talenti cittadini, Gianni Nieddu, Roberta Filippelli e il maestro Manlio Masu sono piaciuti al pubblico. Ma molte altre opere sono state vendute nella mostra che ha preceduto l’asta nel negozio di Marras in piazza Civica, e lo staff della boutique, con Simona Nieddu in testa, è stato fondamentale per la riuscita dell’evento. «Stavo come al solito lavorando come un matto – racconta Antonio Marras –. Ero a Reggio Emilia e poi a Milano, ma stasera sono a casa e mi godo questo momento di solidarietà ed amicizia, mi fa davvero bene».
Ma se si dovesse dare un consiglio a Gianni Oliva e ad Antonio Marras per le prossime esperienze sarebbe quello di far pagare il biglietto per assistere alla performance di Geppi Cucciari. L’attrice, grande amica dello stilista, ha offerto una prova gratuita della difficile arte dell’improvvisazione, ha gestito non solo un’asta un po’ particolare, con un pubblico profano di compravendita d’arte, ma è riuscita a trasformare ogni intoppo in un occasione di grande comicità.
Ha smussato con ironia gli angoli taglienti del tema della lotta alla tossicodipendenza, è riuscita a far sorridere suore e volontari che magari hanno pure poche occasioni per rilassarsi, e cosa più importante, ha rotto il ghiaccio acquistando il primo pezzo all’asta.
Da lì il pubblico del Chiostro di San Francesco, tra una risata e un applauso, ha cominciato a fare la sua parte. Pezzi davvero interessanti come qualità artistica (e di investimento) sono andati via a prezzi più che abbordabili. Domattina sulle pareti di diverse case algheresi farà bella mostra un’opera di Franko B (personalità di punta della nuova arte britannica), uno straordinario paesaggio di Salvatore Esposito (altro nome importante e storicizzato) come quello di Nicola Marotta – solo per citarne alcuni – tutti pezzi acquistati a prezzi che faranno rizzare le orecchie ai mercanti d’arte più scafati.
Ottimo prezzo anche per il fortunato che si è aggiudicato l’opera donata da Antonio Marras, un pezzo di grande valore proprio perché proveniente dall’esposizione dello stilista alla Triennale di Milano. Buoni piazzamenti anche per i talenti cittadini, Gianni Nieddu, Roberta Filippelli e il maestro Manlio Masu sono piaciuti al pubblico. Ma molte altre opere sono state vendute nella mostra che ha preceduto l’asta nel negozio di Marras in piazza Civica, e lo staff della boutique, con Simona Nieddu in testa, è stato fondamentale per la riuscita dell’evento. «Stavo come al solito lavorando come un matto – racconta Antonio Marras –. Ero a Reggio Emilia e poi a Milano, ma stasera sono a casa e mi godo questo momento di solidarietà ed amicizia, mi fa davvero bene».
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