La Nuova Sardegna

la finale di miss italia 

Francesca Ena è già Miss Cinema

di Mario Frongia
Francesca Ena è già Miss Cinema

Vigilia da protagonista per l’unica ragazza sarda in gara a Jesolo

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CAGLIARI. Francesca Ena contro altre 29 ragazze della penisola: la finale di Miss Italia, in programma stasera a Jesolo (diretta tv su La7 dalle 21,10) vede impegnata un’unica ragazza sarda, che ha vissuto già una vigilia da protagonista conquistando ieri la fascia di Miss Cinema. A lei arrivano gli auguri di una che, vent’anni fa, a Salsomaggiore fece faville nell’edizione che vide il trionfo di Anna Valle: Romina Pani, di Ploaghe.

Pre finali e finalissima di Miss Italia avevano un respiro, anche mediatico, diverso. «Nel 1995, avevo 22 anni, sono partita da Cagliari con la fascia di Miss Ingambissime Omsa ma Enzo Mirigliani mi disse che rappresentavo la Sardegna – racconta –. Eravamo in tante, nelle trenta siamo entrate io, Selena Lanucara, Barbara Spanu e Manuela Valli. Selena ha sfiorato le prime dieci, io ho vinto il titolo di Miss Moda nazionale. La regina è stata Anna Valle, da subito pensai che avrebbe vinto: aveva un viso da film. La bellezza doveva bucare il video, in tv era fantastica ma dal vivo non era tra le più belle. In quegli anni andavano attrici e modelle come Noemi Campbell, Carla Bruni, Claudia Schiffer, Cindy Crawford. Misure canoniche senza fisico palestrato». E adesso? «Io e Selena facevamo sport ma senza l'ossessione attuale per il rotolino di grasso, la cellulite o gli addominali. Solo la Campbell aveva il fisico tonicissimo. Una donna deve tenersi bene, vivere e mangiare sano e fare attività fisica.Ho iniziato a 16 anni, per Miss Italia ero già esperta e sicura. Studiavo leggi e lavoravo in un'agenzia di viaggi. Volevo metter su famiglia, il concorso è stato una parentesi. Ho passato un anno a Milano tra case di moda, foto, show room. Ero fidanzata con Massimo, mio attuale marito, abbiamo due figli, Matteo di 12 e Nicola di 8 anni. Ci dicevano che sarebbe stato difficile tenere il fidanzato... ma non ci ho fatto caso». La finale era condotta da Fabrizio Frizzi, Miss Italia andava in diretta su Rai1. C'è un ricordo particolare? «Sì, la sfacciataggine di Alberto Tomba, ma ha sbattuto su sarde di pasta dura. Inoltre, avevamo alberghi lussuosi, guardie del corpo e un'auto a testa: io avevo una Ferrari con l'autista. In giuria c'erano anche Diego della Palma e Claudia Cardinale. Ne parlavo con Francesca Ena: è abituata a vivere da sola e combattere, senza condizionamenti né compromessi». Il consiglio per l'ultima sarda in gioco? "Determinata e molto rilassata anche nelle selezioni. La sicurezza e l'autostima è importante. Deve mettersi alla prova con lo spirito giusto. Miss Italia deve essere la ragazza della porta accanto. Ma anche una che rappresenti la bellezza, le tradizioni e la cultura regionale».



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