A Spargi il violino magico di Iva Bittova
Oggi a Palau e La Maddalena gli ultimi due appuntamenti del festival “Isole che parlano”
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PALAU. Saranno due grandi voci femminili a chiudere la XXI edizione del festival internazionale “Isole che Parlano”. Iva Bittová, virtuosa del violino caratterizzata da un uso non convenzionale della voce, si esibirà alle 18,30 a Cala Corsara sull'isola di Spargi (in caso di maltempo l’evento si svolgerà al Cine Teatro Montiggia a Palau). “Gli Spargiani” è uno degli eventi conclusivi più attesi del Festival, coniuga la raffinatezza di live e sonorità internazionali con la valorizzazione di uno scenario unico: l'arcipelago della Maddalena.
La Bittova si distingue in tutti i suoi progetti per una musica costruita su melodie dolcissime che riportano a una realtà spiccatamente metropolitana. Il solo di Iva Bittová è emozionante, intenso, capace di fondere poesia con il rumore e di trasmettere un trasporto fisico in cui non si ha separazione tra pratica strumentale e voce. Le sue capacità teatrali, si fondono al fascino irresistibile della sua musica sperimentale e d’avanguardia. Un evento divenuto ormai imperdibile e particolarmente atteso - organizzato da Sarditudine con il contributo del Comune di Palau e il patrocinio dal Parco dell'Arcipelago di La Maddalena e del Comune di La Maddalena - durante il quale gli organizzatori offriranno anche un brindisi a bordo delle due motonavi con cui verrà trasportato il pubblico.
Rientrati a Palau, come da tradizione, chiuderà anche questa XXI edizione di Isole che Parlano il suggestivo concerto alla spiaggia di Palau Vecchio in programma alle 21 e affidato quest'anno alla voce e alle note del piano di Synne Sanden. All’età di soli ventiquattro anni ha inciso il suo secondo album in studio. Dopo aver ricevuto un carico di lodi e di critiche positive per il suo malinconico album di debutto When Nobody’s Around, sorprende con una vera inversione di tendenza con Climbing The Rainbow: art-pop scandinavo appassionato che vola alto e basso, duro e onesto e intransigente. Considerata uno dei più preziosi segreti della scena Indy norvegese a Palau proporrà un estratto in acustico per piano e voce. Ma la giornata conclusiva del Festival sarà intervallata anche dalle scorribande a sorpresa del quartetto itinerante Majanfé composto da Federico Fenu, trombone, Alessandro Cau, percussione, Maurizio Floris, sax basso, e Mauro Diana, sax alto, che, tra ritmi di samba, calypso e cha cha cha, accompagnerà il pubblico nel corso della giornata.
La Bittova si distingue in tutti i suoi progetti per una musica costruita su melodie dolcissime che riportano a una realtà spiccatamente metropolitana. Il solo di Iva Bittová è emozionante, intenso, capace di fondere poesia con il rumore e di trasmettere un trasporto fisico in cui non si ha separazione tra pratica strumentale e voce. Le sue capacità teatrali, si fondono al fascino irresistibile della sua musica sperimentale e d’avanguardia. Un evento divenuto ormai imperdibile e particolarmente atteso - organizzato da Sarditudine con il contributo del Comune di Palau e il patrocinio dal Parco dell'Arcipelago di La Maddalena e del Comune di La Maddalena - durante il quale gli organizzatori offriranno anche un brindisi a bordo delle due motonavi con cui verrà trasportato il pubblico.
Rientrati a Palau, come da tradizione, chiuderà anche questa XXI edizione di Isole che Parlano il suggestivo concerto alla spiaggia di Palau Vecchio in programma alle 21 e affidato quest'anno alla voce e alle note del piano di Synne Sanden. All’età di soli ventiquattro anni ha inciso il suo secondo album in studio. Dopo aver ricevuto un carico di lodi e di critiche positive per il suo malinconico album di debutto When Nobody’s Around, sorprende con una vera inversione di tendenza con Climbing The Rainbow: art-pop scandinavo appassionato che vola alto e basso, duro e onesto e intransigente. Considerata uno dei più preziosi segreti della scena Indy norvegese a Palau proporrà un estratto in acustico per piano e voce. Ma la giornata conclusiva del Festival sarà intervallata anche dalle scorribande a sorpresa del quartetto itinerante Majanfé composto da Federico Fenu, trombone, Alessandro Cau, percussione, Maurizio Floris, sax basso, e Mauro Diana, sax alto, che, tra ritmi di samba, calypso e cha cha cha, accompagnerà il pubblico nel corso della giornata.
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