La Nuova Sardegna

“Made in Italy” 

Il film di Ligabue: «Amore frustrato per l’Italia»

ROMA. «Una lettera quasi disperata di amore frustrato verso questo Paese»: così Luciano Ligabue descrive il suo lavoro degli ultimi anni, che troverà il suo compimento nel suo terzo film, “Made in...

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. «Una lettera quasi disperata di amore frustrato verso questo Paese»: così Luciano Ligabue descrive il suo lavoro degli ultimi anni, che troverà il suo compimento nel suo terzo film, “Made in Italy”, in uscita all’inizio del prossimo anno. «Il film è il compimento, poi passerò ad altro, ma – scherza – dovevo completare un percorso e per farlo ho avuto bisogno di mandare avanti un altro, Riko, che vive in modo meno privilegiato del mio. È come se fosse uno dei miei amici storici che frequento da anni e che mi tediano sulla pensione e le vessazioni fiscali. Io ogni venerdì sera vado in questo posto, dove abbiamo ricostruito il nostro bar e loro mi prendono per il culo: è una medicina che funziona abbastanza».

Tenere i piedi per terra per Ligabue è una necessità perché «una mia canzone sulla fame in Africa sarebbe inutile, una canzone è fatta di sentimento, di emozioni, non di idee». Allo stesso modo, Riko – prima nel cd omonimo e poi nel film dove avrà il volto di Stefano Accorsi – è il suo alter ego “normale” e in quanto tale può raccontare «questo sentimento», che Ligabue ha iniziato a esprimere con “Buonanotte all’Italia”, canzone con cui tentò di esprimere «sentimentalmente e non in maniera ideologica» quello che prova per il suo Paese. Ecco dunque Riko, preso nel pieno della classica crisi di mezza età, che si rende conto che «non sta andando dove pensava».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative