Sherlock Holmes in estate indaga ad Alghero
di Grazia Brundu
Sempre sold-out gli aperitivi in barca e le cene con delitto della compagnia dei Barbagialli
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SASSARI. I Barbagialli sono gregari. Se vuoi fare due chiacchiere con uno di loro, finisci ad unire tavolini in un bar e mettere in fila una decina di sedie. Sono tanti, si muovono insieme e ci tengono a raccontarsi come gruppo. In scena e fuori. Hanno tutti, singolarmente, curriculum in teatro, ma come compagnia sono nati, a Sassari, nel 2015. L’idea è venuta al regista del gruppo, Luca Dettori, «laureato in legge senza un vero motivo», che, spalleggiato da Stefano Cossu, «grafico pubblicitario in lotta contro le brutture del mondo» ha coinvolto altri sette colleghi appassionati di “intrighi”: Lucia Dore, Antonello Foddis, Laura Garau, Bianca Maria Lay, Massimiliano Schiaffino, Sergio Amendola e il costumista-scenografo Edoardo Falchi. Dettori e compagni hanno dai ventisei ai quaranta (e rotti) anni, sono lettori compulsivi di gialli e la loro specialità sono le Cene con Delitto. O Murder Party. Una forma di intrattenimento che mescola il teatro e i giochi di ruolo, la suspense e il demenziale, con la buona cucina di ristoranti e locali.
Ad amalgamare la serata, un mistero, in genere un assassinio (virtuale, ovvio) che deve essere svelato dalle persone sedute ai tavoli. Qualcuno dei presenti, poi, finisce per essere coinvolto direttamente nell’azione. Non si può dire che le compagnie che praticano cene con delitto siano una novità. Nate in Inghilterra, si sono diffuse da anni anche in Italia, Sardegna compresa. Però i Barbagialli (per un periodo hanno avuto la «tentazione di chiamarsi Gialli Morandi») ad agosto le hanno apparecchiate in una sala alternativa. Quella della motonave Attilio Regolo, che ad Alghero, porta i turisti nelle Grotte di Nettuno. “Omicidio sul Battello. Sherlock Holmes e la stella degli abissi” è stato un successo. «Sì, è andata molto bene – ammettono i Barbagialli – Abbiamo coinvolto anche i turisti inglesi e spagnoli. All’inizio, tra di noi, ci guardavamo perplessi, dicendo: “Non capiranno niente”. Invece si sono divertiti». Compresi i bambini, perché lo spettacolo è per tutti. Anzi, a sentire il gruppo, «i piccoli sono i più attenti e a volte arrivano primi alla soluzione». In autunno è complicato andare per mare, così i Barbagialli hanno intenzione di svernare a Sassari, «al Vecchio Mulino, che ci ha ospitato anche l’anno scorso con una serie di repliche fortunate. Adesso – anticipano – stiamo lavorando a uno spettacolo ambientato nel Medioevo, che si adatterà allo spazio del locale. Soprattutto ai sotterranei».
Ad amalgamare la serata, un mistero, in genere un assassinio (virtuale, ovvio) che deve essere svelato dalle persone sedute ai tavoli. Qualcuno dei presenti, poi, finisce per essere coinvolto direttamente nell’azione. Non si può dire che le compagnie che praticano cene con delitto siano una novità. Nate in Inghilterra, si sono diffuse da anni anche in Italia, Sardegna compresa. Però i Barbagialli (per un periodo hanno avuto la «tentazione di chiamarsi Gialli Morandi») ad agosto le hanno apparecchiate in una sala alternativa. Quella della motonave Attilio Regolo, che ad Alghero, porta i turisti nelle Grotte di Nettuno. “Omicidio sul Battello. Sherlock Holmes e la stella degli abissi” è stato un successo. «Sì, è andata molto bene – ammettono i Barbagialli – Abbiamo coinvolto anche i turisti inglesi e spagnoli. All’inizio, tra di noi, ci guardavamo perplessi, dicendo: “Non capiranno niente”. Invece si sono divertiti». Compresi i bambini, perché lo spettacolo è per tutti. Anzi, a sentire il gruppo, «i piccoli sono i più attenti e a volte arrivano primi alla soluzione». In autunno è complicato andare per mare, così i Barbagialli hanno intenzione di svernare a Sassari, «al Vecchio Mulino, che ci ha ospitato anche l’anno scorso con una serie di repliche fortunate. Adesso – anticipano – stiamo lavorando a uno spettacolo ambientato nel Medioevo, che si adatterà allo spazio del locale. Soprattutto ai sotterranei».
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