L’arte della macina custodita al molino Galleu di Ozieri
Per quanto le forme dell’economia si siano trasformate, Ozieri conserva validi elementi del primato che ha vantato a lungo in passato nel campo dell’allevamento e dell’agricoltura. Tra questi il...
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Per quanto le forme dell’economia si siano trasformate, Ozieri conserva validi elementi del primato che ha vantato a lungo in passato nel campo dell’allevamento e dell’agricoltura. Tra questi il molino Galleu, che conta quasi un secolo di vita: fondato nel 1922 per lavorare il grano che veniva prodotto nei campi circostanti, oggi è condotto da Sonia e Laura, cugine tra loro e pronipoti del primo proprietario, Antonio. Da qualche tempo gli impianti trovano sede nello stabilimento in regione Sos Ortos, alla destra della strada che arriva da Chilivani. Sono stati rinnovati a più riprese, e i proprietari hanno deciso di raccogliere quelli via via dismessi in un museo dell’arte molitoria, che si trova vicino allo stabilimento; e hanno poi aggiunto un grande numero di oggetti e strumenti che sono stati legati in passato alla trasformazione del grano, anche quella che veniva fatta in famiglia, dalle padrone di casa: dalle «corbule» e dai setacci di varia forma alla mola asinaria, dagli stampi per il pane, tra i quali la mitica «pintadera», a un intero impianto a palmenti. Per la visita chiamare lo 079.787188 o compilare la scheda nel sito internet del molino Galleu. Chi poi ama l’arte può fare una visita al vicino B&B, condotto anch’esso da donne, le sorelle Squintu, che si dedicano alla pittura su tela, su legno, su pietra. (s.t.)
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