Natalie Imbruglia, il tour europeo sbarca in Sardegna
di Sebastiano Depperu
I concerti della cantante a Calangianus e a Cagliari In Gallura sabato sera un live fresco e trascinante
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CALANGIANUS. Una ventata di freschezza, allegria e grinta ha travolto, sabato sera, Calangianus. Natalie Imbruglia ha stregato il paese (e non solo). Migliaia di persone si sono ritrovate ai piedi di piazza del Popolo per ballare, cantare (con qualche inglese un po' stravolto) le canzoni della cantante australiana, londinese di nascita e con un po' d'Italia nelle sue origini: il padre, infatti, è originario di Lipari, nelle isole Eolie. Il bis, ieri, a Cagliari.
A Calangianus, un'ora e mezza di concerto con i successi di sempre, intervallati dal dialogo con il pubblico per far ballare la piazza e per spiegare le canzoni. «Buonasera Calangianus, state bene? – è stato l'esordio con un accento molto british – are your ready?». Immancabile l'assenso della folla. La prima canzone è stata "Don't say you love me". E, poi, un continuo dialogo in inglese con la gente. «Vi voglio vedere ballare, mi piace questa piazza, vedo tanti volti allegri e sorridenti, balliamo assieme». E il pubblico non si è fatto pregare, scatenandosi soprattutto sulle note di "Shiver" e "Torn", sicuramente le canzoni della Imbruglia più conosciute al grande pubblico.
Poi, la cantante australiana ha eseguito tutti i grandi successi. ll "Live Tour", di Natalie Imbruglia, dunque, è sbarcato nell'isola dopo un lungo viaggio europeo che l'ha portata ad esibirsi nei più grandi e prestigiosi palcoscenici in Estonia, in Polonia, in Irlanda, in Francia, nel Regno Unito, in Germania e in Danimarca. Il nuovo tour della cantante arriva a vent'anni dal successo mondiale di "Torn" e dell'album "Left of the middle".
Dopo i due concerti di Calangianus e di Cagliari, dopo qualche giorno di pausa, mercoledì sera, la cantante è attesa in Germania, per un concerto a Berlino. Nel suo saluto iniziale, Natalie Imbruglia ha voluto ricordare le sue radici italiane alle quali si è sempre detta molto ancorata: «L'Italia e la sua cultura ce l'ho sempre nel cuore».
Gli spettacoli sardi sono stati organizzati dall’associazione culturale La Via del Collegio. A Calangianus, ha collaborato la classe dei coetanei del 1975 in modo impeccabile in tutte le sue parti dell'organizzazione. Il concerto, infatti, rientrava tra i festeggiamenti della festa patronale ed era la serata più attesa, quella di punta. Per poter godere appieno dello spettacolo è stato allestito, anche, in un altro angolo della piazza, un maxischermo: tantissime persone ne hanno approfittato e hanno seguito lo show trovandosi lontano dal palco. Il ritorno nelle piazze sarde, dopo tanti anni, è stato sicuramente apprezzato e il calore è arrivato all'esplosiva cantante australiana. Nel backstage tanti sorrisi e foto con il comitato e qualche fans. Per Calangianus, è stata a prima volta che una star internazionale abbia prestato il proprio volto e la propria voce per la festa patronale. Onore al merito.
A Calangianus, un'ora e mezza di concerto con i successi di sempre, intervallati dal dialogo con il pubblico per far ballare la piazza e per spiegare le canzoni. «Buonasera Calangianus, state bene? – è stato l'esordio con un accento molto british – are your ready?». Immancabile l'assenso della folla. La prima canzone è stata "Don't say you love me". E, poi, un continuo dialogo in inglese con la gente. «Vi voglio vedere ballare, mi piace questa piazza, vedo tanti volti allegri e sorridenti, balliamo assieme». E il pubblico non si è fatto pregare, scatenandosi soprattutto sulle note di "Shiver" e "Torn", sicuramente le canzoni della Imbruglia più conosciute al grande pubblico.
Poi, la cantante australiana ha eseguito tutti i grandi successi. ll "Live Tour", di Natalie Imbruglia, dunque, è sbarcato nell'isola dopo un lungo viaggio europeo che l'ha portata ad esibirsi nei più grandi e prestigiosi palcoscenici in Estonia, in Polonia, in Irlanda, in Francia, nel Regno Unito, in Germania e in Danimarca. Il nuovo tour della cantante arriva a vent'anni dal successo mondiale di "Torn" e dell'album "Left of the middle".
Dopo i due concerti di Calangianus e di Cagliari, dopo qualche giorno di pausa, mercoledì sera, la cantante è attesa in Germania, per un concerto a Berlino. Nel suo saluto iniziale, Natalie Imbruglia ha voluto ricordare le sue radici italiane alle quali si è sempre detta molto ancorata: «L'Italia e la sua cultura ce l'ho sempre nel cuore».
Gli spettacoli sardi sono stati organizzati dall’associazione culturale La Via del Collegio. A Calangianus, ha collaborato la classe dei coetanei del 1975 in modo impeccabile in tutte le sue parti dell'organizzazione. Il concerto, infatti, rientrava tra i festeggiamenti della festa patronale ed era la serata più attesa, quella di punta. Per poter godere appieno dello spettacolo è stato allestito, anche, in un altro angolo della piazza, un maxischermo: tantissime persone ne hanno approfittato e hanno seguito lo show trovandosi lontano dal palco. Il ritorno nelle piazze sarde, dopo tanti anni, è stato sicuramente apprezzato e il calore è arrivato all'esplosiva cantante australiana. Nel backstage tanti sorrisi e foto con il comitato e qualche fans. Per Calangianus, è stata a prima volta che una star internazionale abbia prestato il proprio volto e la propria voce per la festa patronale. Onore al merito.
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