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I PREMI emmy AWARDS, “The Handmaid’s Tale” fa il pieno 

Delusione per Sorrentino The Young Pope a secco

Delusione per Sorrentino The Young Pope a secco

LOS ANGELES. The Handmaid’s Tale è il grande vincitore di questa sessantanovesima edizione degli Emmy Awards i premi che ogni anno a settembre decretano il meglio della produzione del piccolo schermo....

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LOS ANGELES. The Handmaid’s Tale è il grande vincitore di questa sessantanovesima edizione degli Emmy Awards i premi che ogni anno a settembre decretano il meglio della produzione del piccolo schermo.

Delusione per l’Italia: “The Young Pope”, la miniserie di Paolo Sorrentino (andata in onda su Sky Atlantic) candidata per la migliore fotografia e per il design non ha vinto nessuno dei premi a cui era candidato. “The Handmaid’s Tale”, il racconto distopico prodotto da Hulu, una delle ormai numerose piattaforme digitali, e in Italia in onda in esclusiva su TIMvision, ha vinto moltissimo: sette Emmy: migliore serie drammatica, migliore attrice drammatica Elisabeth Moss, migliore attrice non protagonista Ann Dowd, migliore sceneggiatura, migliore regista, migliore attrice “guest star”, migliore design e fotografia.

Era fra i favoriti ed ha vinto sbaragliando la concorrenza di serie acclamate come “House of Cards”, “Better Call Saul” e “Westworld”, che hanno deluso. Ha fatto bene invece, ancora una volta “Veep”, presenza costante agli Emmy da molti anni a questa parte: la commedy politica, in Italia in onda su Sky Atlantic, è risultata migliore serie brillante, mentre migliore attrice brillante si conferma Julia Louis-Dreyfus che entra nella storia per aver ottenuto il suo sesto Emmy consecutivo.

La serie che quest’anno chiuderà i battenti, è al suo diciottesimo Emmy. Trionfo anche per “Big Little Lies”, la miniserie di Hbo (in Italia su Sky Atlantic) che vedeva nel doppio ruolo di produttrici e protagoniste Nicole Kidman e Reese Whiterspoon. Sei le statuette che si porta a casa, fra cui migliore miniserie, migliore attrice non protagonista, Laura Dern, migliore attore non protagonista, Alexander Skarsgård, migliore regia e migliore attrice protagonista, la favoritissima Nicole Kidman, che nel suo discorso di accettazione ha parlato dell’importanza di certe produzioni per fare passare al pubblico messaggi importanti come quello della lotta alla violenza domestica.

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