La Nuova Sardegna

Ermal Meta in concerto ad Alghero

di Gian Mario Sias
Ermal Meta in concerto ad Alghero

Il prolifico cantautore albanese martedì 26 settembre salirà sul palco allestito sulla banchina Dogana

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ALGHERO. Si definisce «musicalmente bulimico», perché «mi piace di tutto». Autore prolifico, tanto che «tra il 2014 e il 2015 passavano in radio 17 pezzi miei». Suoi, perché quello che scrive «è sempre personale, tutte le volte che ho scritto per gli altri non ho mai pensato che non stessi scrivendo per me», come ama ripetere. Per comporre preferisce la notte, «quando tutto tace e le suggestioni chiamano le parole, che a loro volta sprigionano la musica», è la sua confidenza. Prima volta in Sardegna per Ermal Meta. Il cantautore albanese salirà sul palco della Banchina Dogana di Alghero martedì 26 settembre alle 21.30. Quella nella città catalana sarà l’unica tappa nell’isola del “Vietato Morire Tour”, che lo sta portando in giro per l’Italia dall 27 giugno e che sta definitivamente consacrando il talento di uno dei più interessanti protagonisti del panorama musicale nazionale.

Nato a Fier, in Albania, 36 anni fa, arrivato in Italia, a Bari, quando era un adolescente, Ermal Meta ha iniziato a suonare quando aveva cinque anni. Figlio di una musicista classica, prendeva lezioni di pianoforte ma il suo istinto anarchico rendeva complicato il rapporto con le sue insegnanti, a iniziare dalla madre. Così ha deciso di continuare a formarsi da autodidatta e di darsi alla chitarra. In ogni caso, ha sempre e solo voluto fare musica. E ha sempre e solo fatto musica. Per questo dice di sé che «mi reputo una persona molto fortunata», perché «è un grande privilegio vivere di quello che si ama». Con “Vietato morire” Ermal Meta ha vinto il Disco d’oro: il suo album è tra i più venduti in Italia. L’omonimo singolo, con cui la scorsa primavera ha sbancato il Festival di Sanremo, salendo sul podio finale e conquistando il Premio della critica “Mia Martini”, ha conquistato il Disco di platino. Il suo tour registra un consenso unanime. Due ore di energia e poesia, accompagnato da Dino Rubini al basso, Marco Montanari alla chitarra, Emiliano Bassi alla batteria, Roberto Pace alle tastiere e al piano e Andrea Vigentini alla chitarra acustica e ai cori. Durante il live Ermal Meta interpreta il doppio album distribuito da Artist First, in cui trova spazio anche “Umano”, il suo lavoro precedente, che ha segnato l’esordio da solista dopo le esperienze con gli Ameba 4, con cui nel 2006 si presentò per la prima volta a Sanremo, nella categoria Giovani, e con “La fame di Camilla”, che si è sciolto definitivamente nel 2013. Partito in tour già in primavera, per tutta l’estate ha fatto su e giù per l’Italia.

A lui piace così, suonare è quello che vuole fare. E anche alla fine del “Vietato Morire Tour” niente vacanze: in novembre Ermal Meta sarà l’headliner di HitWeek, il più importate festival di musica italiana nel mondo, che lo porterà in nove città europee, e poi a Miami e a Toronto. Insomma, quello di martedì ad Alghero è un appuntamento straordinario. Non solo per i suoi fans.
 

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