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A “Forma e poesia nel jazz” un melodico omaggio a Coltrane

di Andrea Musio
A “Forma e poesia nel jazz” un melodico omaggio a Coltrane

CAGLIARI. La melodia di John Coltrane strizza l'occhio alla modernità. Un concerto esuberante, quello di sabato sera per il penultimo appuntamento della rassegna “Forma e poesia nel jazz”. Sotto i...

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CAGLIARI. La melodia di John Coltrane strizza l'occhio alla modernità. Un concerto esuberante, quello di sabato sera per il penultimo appuntamento della rassegna “Forma e poesia nel jazz”. Sotto i riflettori deel pubblico questa volta si è esibito l'eccezionale Trio composto dal sassofonista e clarinettista Francesco Bearzatti, dal batterista Roberto Gatto e dal pianista francese Benjamin Moussay. Tre leader in una formazione compatta, gestita magistralmente e che non ha assolutamente lasciato spazio, se non durante intensi e funambolici assoli, a manie di protagonismo.

Insieme per un progetto legato ad un amore comune, quello per John Coltrane. Proprio al grandissimo sassofonista afroamericano, di cui ricorre quest'anno il cinquantenario dalla scomparsa, è stato dedicato il concerto intitolato “Dear John (open letter to Coltrane)”. Fortemente voluto dall'eclettico sassofonista di Pordenone, non ci si poteva aspettare un omaggio fedele alla musica del grande Maestro. Tutto il contrario. Non ha caso, per questa parte del tour, ha scelto di farsi accompagnare, ed a tratti guidare, da Gatto e da Moussay. Ad opera di quest'ultimo, alle prese con le tastiere Fender Rhodes, ha caratterizzato, a più riprese, il sound del set, con una chiave di lettura blues elettrico, pur senza snaturare il progetto originale.

Ottima performance in apertura con la Civica Big Band diretta da Paolo Carrus che ha anticipato il progetto Three One del sassofonista Max Ionata con il bassista Dario Deidda ed il batterista Lorenzo Tucci. Un concerto esplosivo quello del Blast Quartet guidato dal sassofonista Gavino Murgia tra i set di venerdì. Una manciata di brani originali tra i quali spiccano la melanconica “I danzatori delle stelle” dedicata a Sergio Atzeni ( ed inclusa nell'ultimo disco “L'ultima mattanza”) ed una serie di tributo al grande contrabbassista e pianista Charles Mingus. Ad accompagnarlo una formazione di tutto rispetto composta dal trombonista Mauro Ottolini, il contrabbassista Aldo Vigorito e il batterista Pietro Iodice. Quartetto molto affiatato con cui, durante lo scorso mese di aprile, ha registrato il materiale per un disco di prossima uscita.

La mancanza di compattezza, nell'inserimento dell'ospite Flavio Boltro, ha invece compromesso la riuscita dell'esibizione della band jazz fusion capitanata dal chitarrista cagliaritano Marcello Contu, i Pork Explosion nel loro comunque originale “Miles Davis Electric Tribute”.

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