La Nuova Sardegna

Musica e danza per Frida, artista con tante anime

di Monica Demurtas
Musica e danza per Frida, artista con tante anime

Tutto esaurito a Sassari per il primo appuntamento di “Voci di donna” Martedì 17 secondo spettacolo col quartetto vocale pugliese “Faraulla”

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SASSARI. Musica e danza per raccontare Frida Kalho. L'artista messicana icona del femminismo figura amatissima dal pubblico di tutto il mondo, è stata rievocata all'interno della rassegna “Voci di Donna” che è cominciata la scorsa settimana. Tutto esaurito per lo spettacolo portato in scena dalla compagnia di danza Arabesque e costruito sulle coreografie di Maria Grazia Deliperi la voce di Claudia Crabuzza, e l'accompagnamento di Caterinangela Fadda, chitarrista e compositrice.

Solo donne sul palco per uno spettacolo perfetto per la rassegna dedicata al talento al femminile che ha disegnato in un quadro unico le vicende della pittrice, i suoi dolori, la sua opera, i suoi amori. A tenere il filo della narrazione, le opere di Frida, proiettate sullo sfondo, si susseguono in uno struggente racconto naif che dipinge a tinte forti una storia di dolore, passione e coraggio. Le coreografie di Maria Grazia Deliperi costruiscono uno schema lineare, in alcuni quadri tendente al didascalico, che si sorregge prevalentemente su movimenti corali e su una riuscita osmosi tra danza, musica e l'efficace effetto scenico dei costumi. Le danzatrici sul palco vestite “alla Frida” con gli abiti sgargianti, i corpetti preziosi, gli impavidi accostamenti cromatici interpretano le molteplici anime della pittrice: Frida l'artista ,la rivoluzionaria, la donna forte e al tempo stesso fragile, ferita, devastata dalla malattia e dal dolore infinito di una gravidanza interrotta, lacerata dalla tristezza di non poter essere madre. Frida tradita, costretta immobile in un letto eppur sempre felice di dipingere, di vivere, pronta alla lotta, alla rinascita.

Lunghi applausi per la performance di Claudia Crabuzza che ha accompagnato lo spettacolo con diversi brani. Ad Ambra Sechi, voce narrante dello spettacolo, è affidato il ruolo di legare in un tessuto unico musica, danza e narrazione. Un compito troppo arduo forse per un'interprete ancora acerba che non è riuscita a dare al suo intervento la giusta carica di pathos.

I cinquanta minuti di spettacolo hanno affascinato e coinvolto il pubblico del teatro Civico che ha salutato con lunghi applausi la coreografa Maria Grazia Deliperi, la cantante Claudia Crabuzza e tutti gli artisti sul palco che hanno contribuito a dar vita al progetto. Successo anche per l'iniziativa promossa dalla Cantina Sociale Giogantinu di Berchidda che prima di ogni spettacolo offre al pubblico di “Voci di donna” una degustazione dei suoi migliori vini.

Il prossimo appuntamento della rassegna è fissato per martedì 17 ottobre, una serata nella quale in anteprima regionale si esibirà al Teatro Civico il quartetto vocale pugliese composto da sole voci femminili: Faraualla. Dopo aver approfondito singolarmente lo studio e la pratica della vocalità in ambiti musicali differenti le quattro cantanti pugliesi che compongono il gruppo hanno trovato un interesse comune nella ricerca sull’uso della voce come strumento attraverso la pratica della polifonia e la conoscenza delle espressioni vocali di diverse etnie e di periodi storici differenti.

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