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Ivory: «Vorrei lavorare ancora con lui»

«Felice per l'amico Kazuo Ishiguro, e desideroso di «poter fare di nuovo un film con lui». Così il regista americano James Ivory, autore nel 1993 per “Quel che resta del giorno”, film con un titanico...

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«Felice per l'amico Kazuo Ishiguro, e desideroso di «poter fare di nuovo un film con lui». Così il regista americano James Ivory, autore nel 1993 per “Quel che resta del giorno”, film con un titanico Anthony Hopkins ispirato proprio all'omonimo, terzo romanzo di Ishiguro, ha commentato la notizia della vittoria del Nobel per la letteratura da parte dello scrittore giapponese, autore, tra l'altro, dello straziante e distopico “Non lasciarmi”, anch' esso trasposto in versione cinematografica. Ivory (nella foto) si trova a Firenze per festeggiare il trentennale di “Camera con vista” e con Ishiguro ha lavorato non solo per “Quel che resta del giorno”, ma anche su “La contessa bianca”, pellicola del 2005 di cui lui ha curato la regia mentre lo scrittore giapponese si è occupato della sceneggiatura. «È una bellissima notizia che Kazuo abbia vinto il Nobel - ha commentato, sorridendo - . Ishiguro è davvero un mio buon amico, e abbiamo avuto modo di lavorare insieme in due film», ha voluto ricordare, spiegando di ritenerlo «un grande scrittore, uno dei migliori. Spero che potremo lavorare di nuovo insieme su uno nuovo film, tratto da un suo romanzo».



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